Indicatori Dettaglio
1.1 Popolazione scolastica

Opportunità

Nonostante il contesto socio-economico medio basso di provenienza, gli studenti mostrano di avere alle spalle famiglie che generalmente credono nel valore dell'istruzione e vengono seguiti e stimolati dalle stesse in tal senso. La presenza in misura ridotta di alunni con cittadinanza non italiana non comporta particolari problemi di integrazione e viceversa, in alcuni casi, contribuisce all'arricchimento socio -culturale del contesto scolastico. Nell'Istituto non vi sono gruppi consistenti di studenti con caratteristiche particolarmente svantaggiate. Ciò consente di svolgere l'attività didattica in un clima sereno.

Vincoli

I dati riportati riferiscono di un contesto socioeconomico medio basso, imputabile presumibilmente al fatto che, all'interno dell'Istituto, la componente dell'istruzione professionale prevale pesantemente per numero di studenti su quella tecnica (32 classi del professionale, 5 del tecnico). Il vasto bacino di utenza, distribuito principalmente sul territorio piemontese e lombardo, al quale attinge l'Istituto non consente di fare riferimento alle fonti ministeriali che mantengono distinti i dati per regione. Inoltre i dati a nostra disposizione non sembrano fotografare in modo preciso la realtà perché in contrasto con informazioni riservate in possesso del Dirigente Scolastico (richieste di contributi economici e facilitazioni).

1.2 Territorio e capitale sociale

Opportunità

Il territorio in cui è collocata la scuola è a vocazione turistica e fino a qualche decennio fa anche industriale. L'Istituto, fondato nel 1938, è stato il primo del settore alberghiero nato in Italia e voluto dagli albergatori del luogo che sentivano l'esigenza di poter contare su risorse umane specializzate nel turismo di alto livello. Stresa infatti è rinomata per le sue bellezze paesaggistiche e non da ultimo per la rilevanza storica: fino alla fine dell'Ottocento Stresa è stata tappa importante del Grand Tour. La scuola si avvale della collaborazione di diversi enti, istituzioni ed associazioni: l’HOSPES, associazione di ex allievi che si propone di contribuire al miglioramento e al progresso delle attività relative all’industria alberghiera, nonché al supporto degli allievi più meritevoli; i “JEUNES RESTAURATEURS D’EUROPE” che forniscono un supporto didattico e professionale i cui valori cardine - difendere e promuovere la gastronomia europea, favorire lo sviluppo dei giovani talenti europei- sono condivisi dalla scuola; Federalberghi; Coldiretti; Distretto Turistico dei Laghi; ecc.

Vincoli

La crisi del settore secondario tuttora in corso comporta la necessità di una riconversione di difficile realizzazione verso il settore terziario, in particolare quello turistico. L'Istituto risente di tale situazione che fa registrare un incremento del disagio sociale, soprattutto in riferimento agli alunni che appartengono alle fasce più svantaggiate. Le scarse risorse a disposizione degli enti locali penalizzano notevolmente l'Istituto il quale non dispone di strutture adeguate, non ha un numero sufficiente di aule e di laboratori, soffre il problema della dislocazione su più distaccamenti e la mancanza di attrezzature consone allo svolgimento dell'attività didattica. Inoltre nonostante le numerose e motivate richieste da parte della scuola, gli enti locali non provvedono alla periodica e regolare manutenzione ordinaria e straordinaria delle strutture rendendo poco accogliente l'ambiente scolastico.

1.3 Risorse economiche e materiali

Opportunità

La sede principale, realizzata in origine seguendo i canoni architettonici di una struttura alberghiera, consente la simulazione giornaliera dell'intero processo di gestione di una struttura ricettiva. E' caratterizzata dalla presenza di una zona reception all'ingresso, di una elegante sala ristorante e di due laboratori di cucina. Una significativa fonte di finanziamento oltre a quelle statali è rappresentata dal contributo volontario delle famiglie, senza il quale non sarebbe possibile realizzare parte dei progetti didattici.

Vincoli

La sede principale, seppur prestigiosa, è ormai inadeguata alle esigenze di una utenza che è notevolmente cresciuta numericamente negli anni. Ciò comporta la necessità di collocare gli studenti in tre ulteriori distaccamenti, ubicati ad una distanza tale da rendere disagevoli e pericolosi i continui spostamenti necessari per il regolare svolgimento dell'attività didattica: i laboratori delle discipline tecnico-pratiche sono infatti collocati unicamente presso la sede centrale. L'Istituto non dispone di alcuna palestra. Per le esercitazioni motorie ci si avvale di palestre condivise con altre istituzioni scolastiche. Tutti questi disagi si ripercuotono sull'assegnazione dei docenti alle classi, impedendo talvolta la continuità didattica e vincolando la costituzione di cattedre su più distaccamenti. Le strutture dei distaccamenti, concepite in origine per scopi diversi, sono vetuste e poco adatte ad ospitare classi spesso numerose. La mancanza di attrezzature didattiche moderne non agevola lo svolgimento dell'attività didattica. Inoltre la mancanza di una periodica manutenzione, causata dalla scarsità di fondi a disposizione degli enti locali, rende gli ambienti poco idonei.

1.4 Risorse professionali

Opportunità

La fascia di età in cui si colloca la maggior parte dei docenti a tempo indeterminato è quella compresa tra i 35 e i 54 anni, ciò garantisce alla scuola docenti motivati e di esperienza che perseguono obiettivi di sicura qualità in ambito didattico ed educativo, nonostante i pochi mezzi a disposizione. Tali docenti rappresentano il "valore aggiunto" della scuola e sono un punto di riferimento per i colleghi, gli studenti e le famiglie. Molti docenti, grazie alla stima e alla considerazione di cui godono, mantengono stretti rapporti con le Imprese e gli Enti del territorio allo scopo di aggiornare il modello educativo e il profilo professionale in uscita per garantire una formazione al passo con i tempi. La continuità di servizio e l’esperienza del Dirigente Scolastico garantiscono uniformità e stabilità di indirizzo.

Vincoli

L’alta incidenza - soprattutto se confrontata con quella della provincia e della regione di appartenenza - di docenti precari non garantisce la continuità didattica e rende difficile impostare progetti a lungo termine. Inoltre non agevola la condivisione e la trasmissione dei valori fondanti dell’Istituzione scolastica contenuti nel PTOF e nel rigoroso regolamento che necessitano di tempo per essere compresi, assimilati e assunti. Per di più la dislocazione della scuola in quattro sedi distanti, non autonome per aule e laboratori, si ripercuote sull'assegnazione dei docenti alle classi, impedendo talvolta la continuità didattica e vincolando la costituzione di cattedre su più distaccamenti, cosa che comporta continui spostamenti di docenti anche nell'arco della stessa mattinata di lezione.

    Autovalutazione Indicatori Dettaglio
2.1 Risultati scolastici

Punti di forza

La percentuale di ammessi alla classe seconda (oltre 80% ) può considerarsi soddisfacente in quanto evidenzia che gli sforzi per favorire il passaggio degli studenti dalla scuola secondaria di primo grado a quella di secondo grado producono risultati positivi. Altrettanto soddisfacenti si possono ritenere i risultati relativi alle ammissioni alle classi quarte (92% circa).Da osservare che tali risultati derivano dalla forte motivazione e coinvolgimento suscitati negli studenti delle classi terze di entrambi gli indirizzi che durante l’anno svolgono periodi di alternanza scuola-lavoro e sono coinvolti in vari progetti correlati a tale attività. Sia i trasferimenti in uscita che quelli in entrata sono in tutte le classi una percentuale trascurabile rispetto a quelli registrati a livello regionale e nazionale. Anche gli abbandoni si mantengono su valori inferiori o in linea con quelli di riferimento regionali e nazionali. Ciò dimostra che il progetto educativo della scuola rispetta le esigenze dell’utenza e che gli studenti effettuano scelte consapevoli. Le votazioni conseguite all’esame di stato si possono considerare soddisfacenti tenuto conto del fatto che la maggioranza degli studenti si colloca nella fascia 71-100, notevolmente superiore agli standard di riferimento. Particolarmente apprezzabile, vista la tipologia di indirizzo, è la percentuale di studenti del professionale che si colloca nella fascia più alta. stabili le ammissioni e i giudizi sospesi nel complesso.

Punti di debolezza

La lieve incidenza delle non ammissioni alle classi terze dell'indirizzo professionale rispetto al benchmark è da imputare al consolidamento della prima fase di orientamento in linea con la politica dell'istituto che, mirando al benessere dello studente, provvede ad indirizzarlo verso percorsi più consoni alle proprie attitudini e motivazioni, qualora si trovi in difficoltà. Per quanto riguarda l’ammissione alle classi quinte il live incremento percentuale di non ammessi è dovuta sia alle difficoltà insite nei programmi di molte discipline sia alla necessità di garantire una solida preparazione degli studenti che dovranno affrontare l’Esame di Stato al termine del quinto anno. L’alta percentuale di studenti con giudizio sospeso, diffusa in tutti gli anni di corso, deriva dalle scelte didattiche dell’Istituto che prevedono che nel caso in cui vi siano lacune non particolarmente gravi in alcune discipline, venga offerta l’opportunità all’alunno di recuperare durante il periodo estivo, anche avvalendosi dei corsi di recupero organizzati dalla scuola.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola portano avanti regolarmente il loro percorso di studi, lo concludono e conseguono risultati soddisfacenti agli esami finali.

Rubrica di valutazione

6-

Motivazione

Il risultato complessivamente raggiunto relativamente agli esiti scolastici può considerarsi positivo. Infatti la scuola riesce a garantire il successo formativo per la maggioranza degli studenti in quanto non registra perdite significative nel passaggio fra i diversi anni né, tantomeno, è toccata dal problema degli abbandoni. Anche gli esiti finali dell'esame conclusivo del percorso sono abbastanza equilibrati con una prevalenza della fascia di votazioni medio - alta. I criteri di valutazione e di selezione adottati sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti e a mantenere un livello di seria e autentica preparazione.

2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Punti di forza

I punteggi medi ottenuti dagli studenti dell'indirizzo Professionale sia nella prova di Italiano sia in quella di Matematica risultano notevolmente più elevati dei punteggi medi nazionali, del Nord-Ovest e Piemonte. Per quanto riguarda l’Istituto Tecnico si osserva che i risultati delle prove di Italiano dell'a.s.2015-16 sono superiori alla media nazionale e in linea con quelli del Nord-Ovest e Piemonte. Le differenze di punteggio rispetto a scuole con un contesto socio-economico e culturale simile risultano positive sia per l’Istituto Professionale che per l’Italiano dell’Istituto Tecnico. La distribuzione degli studenti del Professionale e del Tecnico relativamente ad Italiano vede la maggior parte degli alunni collocarsi nei livelli 3-4-5 e la concentrazione di studenti nel livello 1 molto bassa. I risultati sono molto omogenei tra le varie classi sia per Italiano che per Matematica. Ciò dimostra che i criteri per la formazione classi risultano efficaci, e che, a livello didattico, vi è uniformità di insegnamento. L’effetto scuola sui risultati degli apprendimenti è pari a quello medio regionale e, per quanto riguarda Matematica dell’Istituto Tecnico, superiore alla media regionale.

Punti di debolezza

I risultati di Matematica dell’Istituto Tecnico sono leggermente al di sotto della media nazionale. Questo risultato risente del fatto che nel biennio dell'Istituto Tecnico l'insegnamento di Matematica è ridotto di 2 ore settimanali, a favore dell'introduzione della disciplina “Laboratorio di Tecniche e Tecnologie Turistiche” introdotta dal Collegio Docenti per qualificare il curriculum del percorso, avvalendosi dell’art.5 c.3a del D.P.R. N.87/2010 sull'autonomia scolastica. Tuttavia l’effetto scuola relativamente all’insegnamento di Matematica nell’Istituto Tecnico è superiore alla media regionale. La variabilità dei punteggi all’interno delle singole classi è piuttosto accentuata. Infatti spesso nelle classi seconde vi è forte disparità negli esiti scolastici. Questo probabilmente è dovuto sia alla presenza nelle classi seconde di studenti che assolvono meramente all’obbligo scolastico sia di alunni che risultano poco motivati perché non convinti della scelta intrapresa e che la scuola, come già commentato alla sezione “Esiti”, mira ad indirizzare verso percorsi più consoni alle loro attitudini. Inoltre le classi sono volutamente composte da allievi il cui profitto in entrata risulta essere eterogeneo allo scopo di garantire uniformità tra le diverse classi.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola raggiungono livelli di apprendimento soddisfacenti in italiano e matematica in relazione ai livelli di partenza e alle caratteristiche del contesto.

Rubrica di valutazione

6-

Motivazione

Il punteggio di italiano e matematica dell'indirizzo Professionale nelle prove Invalsi è notevolmente superiore a quello di scuole con background simile. Per quanto riguarda l'istituto Tecnico i punteggi di italiano e matematica sono generalmente in linea con quelli nazionali, significativo è l'effetto scuola specialmente nell'indirizzo tecnico turistico. La varianza tra classi sia in italiano che in matematica è estremamente bassa. La somma delle percentuali di studenti che si collocano nei livelli 3-4-5 è superiore alla media nazionale. Risultano inoltre notevolmente elevate le percentuali del livello 5 dell'Istituto Professionale.

2.3 Competenze chiave europee

Punti di forza

Esiste un Regolamento d'Istituto che mira a fornire agli studenti un'efficace formazione scolastica e a far acquisire quelle competenze e quello stile richiesti nel futuro ambito di lavoro e nella società. Tali competenze sono esplicitate nel piano di lavoro del Consiglio di Classe e nella programmazione dei dipartimenti disciplinari predisposti all'inizio dell'a.s. nonchè nel dossier di valutazione in uso nella scuola. Lo studente viene educato ad assumere comportamenti garbati, cortesi e misurati. Pertanto vige l'obbligo di indossare una divisa giornaliera sostituita in occasioni importanti con quelle di rappresentanza.Chiedere di indossare una divisa, anche come segno di appartenenza a questa scuola, significa trasmettere il rispetto delle regole di convivenza civile poichè si presuppone che chi la indossa con disinvoltura abbia acquisito stile, precisione e signorilità. Gli studenti oltre che ad essere impegnati, a partire dal terzo anno, in attività di alternanza scuola lavoro partecipano anche a servizi esterni la cui buona riuscita è determinata sia dallo spirito di gruppo che dalla capacità di iniziativa individuale. Queste competenze sono oggetto di valutazione, anche da parte di esperti esterni, attraverso griglie di osservazione appositamente predisposte. I criteri di valutazione sono comuni a tutte le classi e declinati in un'apposita rubrica di valutazione. Esiste anche un "codice d'onore" deli studenti recitato in particolari occasioni assembleari.

Punti di debolezza

Si segnala solo una minima percentuale di studenti non sempre predisposti ad atteggiamenti di solidarietà e collaborazione verso i propri compagni e non completamente rispettosi del regolamento, ed alcuni docenti che, forse perché non adeguatamente sensibilizzati, non condividono la filosofia dell'Istituto.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola acquisiscono livelli soddisfacenti nelle competenze sociali e civiche, nell'imparare a imparare, nelle competenze digitali e nello spirito di iniziativa e imprenditorialità.

Rubrica di valutazione

4-

Motivazione

Il giudizio espresso è sufficiente in quanto la maggior parte degli studenti raggiunge una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e un buon livello di competenze chiave e di cittadinanza, confermato anche dalle numerose richieste di collaborazione con l'Istituto da parte di rinomate aziende ricettive e ristorative, le quali apprezzano in particolar modo l'educazione, la cortesia e le capacità professionali acquisite dagli studenti. La consapevolezza dell'importanza di criteri comuni per la valutazione del comportamento e della loro condivisione è ormai consolidata e considerata patrimonio imprescindibile della tradizione e dell'identità dell'Istituto. Tali norme sono generalmente riconosciute come punto di forza dell'Istituto sia da parte delle famiglie che degli studenti. Resta ancora da elaborare un formale strumento che consenta di definire le competenze chiave e di cittadinanza, oltre al voto di comportamento.

2.4 Risultati a distanza

Punti di forza

Gli studenti che intraprendono l’Università in ambito sociale e umanistico, ottenendo nella totalità dei casi, il superamento della metà dei crediti formativi richiesti sia al primo che al secondo anno, dimostrano un buon successo formativo. Alcuni studenti si indirizzano verso percorsi formativi post diploma per meglio qualificare la propria preparazione nel settore professionale, ad esempio iscrivendosi ad ALMA, scuola internazionale di cucina. Altri effettuano esperienze lavorative all’estero. La scuola riceve periodicamente parecchie offerte di lavoro qualificate per i propri allievi diplomandi. L'inserimento nel mondo del lavoro, nel settore proprio di attività economica turistico-ricettiva-enogastronomica, è soddisfacente ed avviene con tempi d'attesa generalmente brevi e comunque inferiori a quelli registrati nel territorio di riferimento della provincia del VCO e del resto del Paese. I contratti a tempo determinato che caratterizzano l'occupazione degli ex allievi sono tipici del mondo alberghiero-turistico, che spesso lavora stagionalmente (stagione estiva-stagione invernale).

Punti di debolezza

L’Istituto professionale alberghiero per vocazione prepara i propri alunni ad un diretto inserimento nel mondo del lavoro. Per questo motivo la maggior parte degli studenti , concluso il percorso di studi punta a trovare un’occupazione. Solo una parte residuale si rivolge al mondo dell’istruzione o della formazione superiore. Ciò è confermato dai dati forniti dal Miur che rilevano che solo il 20% degli studenti, nell’anno 2013/2014 è entrato nel sistema universitario. Di questi, coloro che si iscrivono a facoltà scientifiche, dimostrano di incontrare grosse difficoltà. Questi risultati si spiegano tenendo conto che la formazione di base degli studenti non è propedeutica all’inserimento universitario nelle facoltà scientifiche. La scuola ha effettuato nel recente passato tentativi di monitoraggio dei risultati a distanza dei propri studenti, tuttavia non ha ancora individuato un formale ed efficace sistema di raccolta dati.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti in uscita dalla scuola hanno successo nei successivi percorsi di studio e di lavoro.

Rubrica di valutazione

4-

Motivazione

La scuola pur non raccogliendo in modo sistematico informazioni sui risultati degli allievi nei percorsi di studio successivi al diploma o sull'inserimento nel mondo del lavoro, mantiene contatti con alcuni studenti grazie ai rapporti che questi ultimi mantengono con i docenti e al prezioso contributo dell'associazione di ex allievi "Hospes" che periodicamente organizza incontri e manifestazioni che mirano a mantenere i contatti con gli ex studenti e a valorizzare l'attività dell'istituto. Monitora invece in maniera sistematica i risultati relativi all'alternanza scuola-lavoro attraverso i contatti dei tutor interni con le strutture e la compilazione dell'apposita modulistica. Il dato relativo al numero di studenti iscritti all'università, al di sotto della media provinciale e regionale, è coerente con la tipologia degli indirizzi, prevalentemente a carattere professionale e come tali più consoni all'inserimento degli studenti nel mondo del lavoro. Apprezzabili sono invece i risultati raggiunti dalla seppur esigua percentuale di studenti che si iscrivono all'università.

    Autovalutazione Indicatori Dettaglio
3.1 Curricolo, progettazione e valutazione

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

La scuola vanta una tradizione di insegnamento che si fonda su scelte pedagogiche originali che affondano le radici nel concetto di scuola-albergo. La progettazione dei dipartimenti da una parte è coerente con tali scelte e dall'altra è sempre attenta agli stimoli e dalle necessità di un settore turistico-alberghiero in continua evoluzione. Nelle scelte riguardanti il curricolo di istituto si è operato facendo in modo che la programmazione dei diversi dipartimenti disciplinari fosse orientata a supportare quella delle materie di indirizzo; in tal modo ogni insegnamento contribuisce ad accrescere e consolidare le competenze e le abilità professionali dello studente, fornendogli una visione unitaria del sapere. Tutti i docenti condividono tale progettazione, anche se soltanto alcuni di loro sono più attivi nel tradurla nella propria attività didattica: anche in questo caso si risente dei problemi logistici che non favoriscono lo scambio informale di idee ed esperienze. Alcuni aspetti legati alla valutazione devono essere maggiormente formalizzati per garantirne una maggior fruibilità da parte di tutti.

3.2 Ambiente di apprendimento

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola cura gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali dell'ambiente di apprendimento.

Situazione della scuola

3- Con qualche criticita'

Motivazione

L’organizzazione degli spazi e dei tempi risponde solo in parte alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono insufficienti e collocati solo presso la sede principale dell’Istituto costringendo gli studenti a continui e disagevoli spostamenti dalle sedi staccate e determinando forti vincoli nell’articolazione dell’orario scolastico. Anche l’impiego di modalità didattiche innovative, la cui esigenza è fortemente sentita da alcuni docenti e studenti, è solo parziale ed è condizionato anche dalla scarsità delle risorse disponibili e dalle carenze strutturali dell’Istituto, costituito da una sede centrale e da tre distaccamenti distanti tra loro e con limitato numero di aule e di spazi utilizzabili per attività progettuali. La scuola ha un proprio regolamento d’Istituto, con regole di comportamento ben definite, consolidate nel tempo e condivise in tutte le classi. Gli episodi problematici sono gestiti in modo efficace, anche coinvolgendo gli studenti in attività socialmente rilevanti.

3.3 Inclusione e differenziazione

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascuno studente attraverso percorsi di recupero e potenziamento.

Situazione della scuola

4-

Motivazione

L’Istituto cura l’inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali in maniera attenta e scrupolosa, monitorandone i risultati periodicamente. La scuola promuove inoltre il rispetto delle differenze culturali favorendo l’inserimento degli studenti stranieri con difficoltà linguistiche attraverso corsi appositi. L’attuazione di percorsi di recupero e di potenziamento finalizzati ai bisogni specifici degli alunni è da anni parte fondante dell’offerta formativa dell’Istituto, tuttavia non tutti i docenti manifestano la stessa sensibilità nell'approccio con gli studenti in difficoltà e alcuni faticano a gestire una didattica differenziata e i numerosi adempimenti burocratici ad essa connessi. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggior parte degli studenti coinvolti in tali attività. Anche gli interventi individualizzati nel lavoro d’aula sono utilizzati dalla maggior parte dei docenti.

3.4 Continuita' e orientamento

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti.

Situazione della scuola

6-

Motivazione

La scuola realizza diverse attività finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro e anche nella scelta dell'articolazione al termine del biennio. Le attività di orientamento in entrata destano un notevole interesse e una grande partecipazione delle famiglie. La scuola cura in modo particolare l'orientamento verso le realtà produttive e professionali con il concorso di vari progetti didattici, tra i quali il più funzionale allo scopo è quello di alternanza scuola lavoro che prevede l'inserimento, nell'arco del triennio, di tutti gli studenti per complessive 13 settimane in realtà produttive qualificate. Risulta invece più difficoltoso mantenere contatti significativi con i docenti delle scuole di provenienza degli studenti iscritti al primo anno, data la vastità del bacino di utenza. Le convenzioni stipulate, con aziende accuratamente scelte, sono in numero nettamente superiore al riferimento provinciale. La scuola ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa i percorsi di alternanza scuola – lavoro che rispondono in modo coerente ai fabbisogni formativi del settore produttivo di riferimento e alle esigenze formative degli studenti.

3.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Punti di Forza:

Punti di Debolezza

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola definisce la propria missione e la visione, monitora in modo sistematico le attività che svolge, individua ruoli di responsabilita' e compiti per il personale in modo funzionale e utilizza in modo adeguato le risorse economiche.

Situazione della scuola

6-

Motivazione

La scuola ha ben definito la sua missione e le proprie priorità che sono fortemente condivise dal gruppo di docenti stabili, dalle famiglie che dimostrano di apprezzarne l'impostazione e dagli enti e le istituzioni del territorio che collaborano fattivamente alla loro realizzazione. Esistono criteri di selezione dei progetti da inserire nel POF ed esiste un sistema ben organizzato di monitoraggio dei processi che permette un controllo della loro gestione. La presenza di un funzionigramma ben dettagliato, garantisce l'individuazione chiara di compiti e funzioni. Le risorse materiali sono convogliate verso i progetti fondanti l'offerta formativa. Tutte le spese definite nel Programma annuale sono coerenti con le scelte indicate nel Piano triennale dell'offerta formativa e tutte le risorse economiche destinate ai progetti sono investite in modo adeguato.

3.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Punti di Forza:

Punti di Debolezza

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola valorizza le risorse professionali, promuove percorsi formativi di qualita' e incentiva la collaborazione tra pari.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

La scuola realizza iniziative formative di buona qualità e che rispondono ai bisogni formativi del personale. . Tali proposte trovano però un limite nella carenza di spazi temporali e fisici liberi da dedicare all'attività di aggiornamento. Le competenze personali sono, per quanto possibile, valorizzate attraverso l'assegnazione di incarichi specifici. Sono presenti numerosi gruppi di lavoro, istituzionalizzati nel funzionigramma, composti da insegnanti motivati e volonterosi che, su base spontanea, si attivano in vari ambiti e producono materiali didattici e modulistica a supporto dei vari processi. Una parte dei materiali prodotti viene condivisa da tutti i docenti mediante strumenti elettronici di comunicazione. Le modalità per valorizzare il personale docente, deliberate dal Comitato di Valutazione e adottate dalla scuola, sono chiare.

3.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Punti di Forza:

Punti di Debolezza

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa e nella vita scolastica.

Situazione della scuola

6-

Motivazione

La scuola è sicuramente molto attiva nei confronti e nelle collaborazioni con Istituti di tipo analogo a livello nazionale e con enti ed associazioni di categoria e vive questi accordi come arricchimento sia per un’offerta formativa al passo con i tempi, sia come reali opportunità di lavoro per i propri studenti. L'Istituto, in virtù della fama acquisita nel corso degli anni, è considerato un punto di riferimento per la preparazione professionale sia a livello territoriale sia nazionale. Negli ultimi anni il progetto di alternanza scuola lavoro si è man mano arricchito ed diventato parte integrante e caratterizzante l'offerta formativa. Questo ha comportato uno sforzo notevole di ricerca didattica ed organizzativa volta a trovare idonee procedure e prassi praticabili per il percorso di valutazione, a cura sia del tutor interno sia aziendale, per inserire questa esperienza nella pratica valutativa dei consigli di classe. La partecipazione delle famiglie è piuttosto scarsa negli appuntamenti istituzionali delle assemblee per la votazione degli organi collegiali, tuttavia questa disaffezione alla partecipazione non è soltanto di questa scuola ma è piuttosto diffusa. Negli ultimi anni l’Istituzione del Comitato Genitori, voluto dal Presidente del Consiglio di Istituto e dal Dirigente Scolastico, ha dato nuova linfa all’interesse dei genitori per la scuola perché ha convogliato le energie di coloro che sono più attenti e disponibili su problematiche più concrete su cui è possibile intervenire con apposite iniziative. Buona invece è la comunicazione con le famiglie attraverso incontri formali, ma anche informali, sull’andamento didattico e disciplinare dei propri figli.

  Dettaglio
Le priorita' si riferiscono agli obiettivi generali che la scuola si prefigge di...

... realizzare nel lungo periodo attraverso l'azione di miglioramento. Le priorita' che la scuola si pone devono necessariamente riguardare gli esiti degli studenti. Si suggerisce di specificare quale delle quattro aree degli Esiti si intenda affrontare (Risultati scolastici, Risultati nelle prove standardizzate nazionali, Competenze chiave europee, Risultati a distanza) e di articolare all'interno quali priorita' si intenda perseguire (es. Diminuzione dell'abbandono scolastico nel primo anno di secondaria di II grado; Riduzione della variabilita' fra le classi; Sviluppo delle competenze sociali degli studenti di secondaria di I grado, ecc.). Si suggerisce di individuare un numero limitato di priorita' (1 o 2 per scuola) selezionandole all’interno di una stessa area o al massimo di due aree degli Esiti degli studenti. I traguardi sono di lungo periodo e riguardano i risultati attesi in relazione alle priorita'. Si tratta di risultati previsti a lungo termine (3 anni). Essi articolano in forma osservabile e/o misurabile i contenuti delle priorita' e rappresentano le mete verso cui la scuola tende nella sua azione di miglioramento. Per ogni priorita' individuata deve essere articolato il relativo traguardo di lungo periodo. Essi pertanto sono riferiti alle aree degli Esiti degli studenti (es. in relazione alla priorita' strategica "Diminuzione dell'abbandono scolastico nel primo anno di secondaria di II grado", il traguardo di lungo periodo puo' essere definito come "Rientrare nella media di abbandoni regionali pari al 4%, e precisamente portare gli abbandoni della scuola al di sotto del 4%"). E' opportuno evidenziare che per la definizione del traguardo che si intende raggiungere non e' sempre necessario indicare una percentuale, ma una tendenza costituita da traguardi di riferimento a cui la scuola mira per migliorare, ovvero alle scuole o alle situazioni con cui e' opportuno confrontarsi

Priorità e Traguardi

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

PRIORITA'

Potenziare la pratica valutativa per competenze. Introdurre procedure codificate per valutare competenze trasversali agli assi culturali.

TRAGUARDO

Raggiungere almeno il livello base delle competenze: asse linguaggi almeno il 70% degli studenti; asse matematico almeno il 65% degli studenti.

Competenze chiave europee

PRIORITA'

Introdurre procedure codificate per sviluppo e valutazione delle comp. chiave e di cittadinanza. Rafforzare le comp. per l'apprendimento permanente

TRAGUARDO

Raggiungere almeno il livello C(scala A-E) delle competenze chiave e di cittadinanza da parte di almeno 70% degli studenti di tutto l'Istituto.

MOTIVAZIONE SCELTA PRIORITA'

In un Istituto che storicamente ha sempre privilegiato l'educazione alla persona e ha promosso le competenze civiche e sociali, sorge l'esigenza di intervenire in modo più incisivo e formale sullo sviluppo delle competenze di apprendimento permanente per arricchire la formazione umana e professionale degli studenti. Inoltre si intende far superare agli studenti la visione settoriale dell'apprendimento, favorire la consapevolezza delle proprie potenzialità e sviluppare l'abitudine ad apprendere in modo trasversale alle varie discipline.

Gli obiettivi di processo rappresentano una definizione operativa delle attività...
... su cui si intende agire concretamente per raggiungere le priorita' individuate. Essi costituiscono degli obiettivi operativi da raggiungere nel breve periodo (un anno scolastico) e riguardano una o piu' aree di processo. Si suggerisce di indicare l'area o le aree di processo su cui si intende intervenire e descrivere gli obiettivi che la scuola si prefigge di raggiungere a conclusione del prossimo anno scolastico (es. Promuovere una figura di docente tutor per supportare gli studenti in difficolta' del primo anno dell'indirizzo linguistico nella scuola secondaria di II grado; Individuare criteri di formazione delle classi che garantiscano equi-eterogeneita'; Utilizzare criteri di valutazione omogenei e condivisi per la matematica nella scuola primaria; Ridurre gli episodi di esclusione e i fenomeni di bullismo nella scuola secondaria di I grado; ecc.).

Obiettivi di processo

Curricolo, progettazione e valutazione

Rivedere e migliorare il curriculum verticale per le competenze chiave e di cittadinanza

Predisporre prove esperte per ciascun asse culturale e costruire apposite rubriche di valutazione

Ambiente di apprendimento

Promuovere l'utilizzo della didattica laboratoriale in tutte le discipline

Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Potenziare le funzioni dei coordinatori di classe che diventa referente per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza

Potenziare le funzioni dei coord. di dipartimento affinché coordinino e pianifichino attività funzionali al raggiungimento di competenze trasversali

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Progettare attività di formazione per i docenti coerente con i traguardi prefissati

Istituire il docente-tutor per i nuovi docenti al fine di ridurre gli effetti negativi dell'elevato turn over

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Sensibilizzare le famiglie sui tragurdi da raggiungere attraverso il Comitato genitori

Contributo degli obiettivi di processo nel raggiungimento delle priorità

Una revisione di alcuni aspetti del curricolo verticale per le competenze di cittadinanza e un riesame dei criteri di valutazione,già presenti nel POF, che puntino maggiormente a valutare il raggiungimento delle competenze piuttosto che delle abilità in ogni disciplina,contribuirà al potenziamento della pratica valutativa di cui si sente l’esigenza. Una leva strategica sarà l’organizzazione di adeguate attività di formazione dei docenti, affinché possano essere supportati nel cambiamento richiesto nelle proprie pratiche didattiche. Anche la rinnovata funzione dei coordinatori di classe e di dipartimento contribuirà a rafforzare la didattica per competenze. In particolare il Coordinatore di classe sarà responsabile della sintesi delle osservazioni fatte dai docenti in merito alle competenze di cittadinanza acquisite dagli allievi e fornirà al Consiglio di Classe una scheda riepilogativa dei livelli di raggiungimento di tali competenze, che farà parte del curricolo dello studente. Il Coordinatore di dipartimento si occuperà di pianificare ed organizzare il lavoro dei colleghi per la predisposizione di prove esperte per la valutazione delle competenze legate agli assi culturali. Per coinvolgere e orientare i docenti al raggiungimento delle priorità individuate e per supportare i nuovi insegnanti viene istituita la figura di un docente tutor per ogni disciplina. Per sensibilizzare le famiglie sui traguardi da raggiungere si farà leva sulle attività proposte dal Comitato Genitor