Indicatori Dettaglio
1.1 Popolazione scolastica

Opportunità

Il bacino di utenza dell'I.I.S.“P. Levi” opera in una realtà che comprende ambiti territoriali tra loro piuttosto diversificati: il Montebellunese e il suo hinterland, la fascia pedemontana che si protende verso la provincia di Vicenza, la parte pianeggiante verso Castelfranco e Treviso, il Valdobbiadenese unito ad una significativa porzione del Quartiere del Piave, alcuni Comuni che immettono nel territorio feltrino. All'Istituto sono iscritti circa 1040 studenti che provengono da una quarantina di comuni. Negli ultimi anni il contesto socio-economico di provenienza degli studenti (ESCS) è passato da “alto”/“medio-alto” a "medio"/"medio-basso", segno anche di una raggiunta maggiore inclusività; modesta seppur in aumento è l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana (poco meno del 4% degli iscritti) e non risulta la presenza di gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio-economica, fatto salvo il ridotto numero di studenti (circa 1,5% nel 2017) che chiede i libri in comodato d'uso).

Vincoli

In un quadro generalmente molto positivo, pur ridotta negli anni rimane la tendenza da parte di alcune famiglie ad assumere un atteggiamento protettivo e solo in parte in linea con quanto sottoscritto nel Patto educativo di corresponsabilità; di conseguenza è evidente che tali atteggiamenti in alcune situazioni non favoriscano un rapporto basato sul rispetto dei ruoli e delle competenze delle parti. La partecipazione dei genitori alle attività proposte dall'istituzione scolastica non sempre è in linea con le attese. Seppur sollecitati in più occasioni dall'istituzione scolastica, financo intervenendo presso il competente assessorato regionale, i responsabili della gestione dei mezzi di trasporto, di cui si servono gli studenti, non hanno perfettamente armonizzato gli orari dei medesimi mezzi con le attività, soprattutto pomeridiane, della scuola. Il Comitato dei Genitori, un'associazione di fatto costituita durante l'a.s. 2013/14, che aveva instaurato una proficua e continua collaborazione con l'istituzione scolastica, proponendo durante l'anno scolastico precedente diverse iniziative (Certamen, conferenze, Giornata della memoria, laboratorio teatrale, Peer Education) e mettendo a disposizione per la realizzazione delle stesse anche fondi gestiti in proprio, dopo un paio d'anni di assenza è stato ricostituito; tuttavia, ancora non è operativo

1.2 Territorio e capitale sociale

Opportunità

Economicamente il territorio è caratterizzato dalla presenza di una realtà imprenditoriale e artigianale operosa, creativa, duttile e attenta agli orientamenti e alle direzioni del mercato; in modo particolare nel Distretto dello Sportsystem coesistono imprese diverse per dimensione, strategia e tipologia di prodotto (dalla multinazionale al laboratorio artigiano). Il tasso di immigrazione della Regione Veneto è sostanzialmente in linea con quello della macroarea di riferimento, mentre è superiore al dato nazionale; la stragrande maggioranza degli immigrati risulta non solo ben integrata, ma anche in taluni casi essi hanno ben assimilato le specificità del modello imprenditoriale veneto e grazie alla creazione di attività autonome hanno potuto ottenere importanti riconoscimenti economici e professionali. Montebelluna registra oltre un centinaio di associazioni di volontariato, includendo anche quelle a carattere sportivo; nell'ultimo triennio fra l'istituto e tali associazioni sono stati attivati rapporti di collaborazione sempre più frequenti, anche per l'attivazione di una sezione del Liceo scientifico ad indirizzo sportivo. Proficua e pluriennale è anche la collaborazione con l'ASL locale per quanto riguarda gli interventi di educazione e promozione alla salute. La Provincia ha realizzato il nuovo fabbricato, del costo di 16 mln € in parte a carico del Comune, nel quale il liceo si trova da agosto 2015. Anche la Giunta Comunale contribuisce alle attività della scuola.

Vincoli

Anche se il tasso di disoccupazione della Regione Veneto è sostanzialmente in linea con quello della macroarea di riferimento ed è di gran lunga inferiore rispetto alla media nazionale (12,6%), il bacino di utenza, dal quale provengono gli studenti frequentanti l'I.I.S. “P. Levi”, dopo aver visto crescere costantemente per decenni il benessere diffuso, in questi ultimi anni ha risentito, e per certi versi continua a risentire, della lunga e difficile congiuntura economica internazionale e della crisi del sistema-paese Italia, nonché di variabili di incertezza che incidono su alcuni settori produttivi tradizionalmente forti. Da molti mesi ormai il sistema produttivo della Regione Veneto è messo a dura prova anche da tale congiuntura sfavorevole, che ha determinato la perdita di posti di lavoro e del potere d'acquisto dei salari, una recessione strutturale nei consumi, nonché un generale impoverimento soprattutto delle fasce più deboli della popolazione. L'Ente locale di riferimento (Provincia) per l'edilizia scolastica, la fornitura di arredi e la copertura delle spese di gestione amministrativa, risente del depauperamento di funzioni che le riforme in atto stanno determinando, impedendogli la possibilità di compiere appieno il suo ruolo istituzionale.

1.3 Risorse economiche e materiali

Opportunità

Per quanto riguarda le risorse economiche, le entrate per fonti di finanziamento dipendono dallo Stato per il 97,9% (di cui lo 0.7% gestito direttamente dalla scuola); altri soggetti finanziatori sono le famiglie (per l'1,5% circa del totale), mentre i finanziamenti di altri soggetti privati sono quasi insignificanti. Attualmente la scuola è dislocata su un’unica sede, nella quale è presente una biblioteca, laboratori (chimica, biologia e scienze) 3 aule informatiche, 1 aula magna con 210 posti a sedere e 1 palestra; 10 aule sono dotate di LIM. E’ presente la copertura della rete wireless, che permette l'uso del registro elettronico in tutte le classi. Gli studenti possono accedere liberamente alla rete in orario pomeridiano. Le dotazioni di laboratorio sono mantenute a livelli soddisfacenti per la didattica unicamente grazie al contributo volontario, versato da circa il 92% delle famiglie degli studenti frequentanti. La nuova struttura dell'I.I.S. “P. Levi” ospita circa 1.250 studenti unitamente alle dieci classi dell’istituto alberghiero e l'edificio è realizzato secondo le più recenti norme antisismiche, di risparmio energetico e rispetto ambientale, è dotato di ascensore e di passerelle per il superamento delle barriere architettoniche

Vincoli

La scuola non aveva esperienze specifiche per l'adesione a progetti europei e FSE-FESR fino al 2017. Ha tuttavia presentato nell'a.s. 2016/17 quattro candidature a progetti PON ed altre tre nell'a.s. 2017/18. Un progetto PON finalizzato a dotare la scuola di attrezzature da palestra è in fase di conclusione; tuttavia la carenza di spazi determina e determinerà una ridotta utilizzazione dei sussidi acquistati. Un forte vincolo relativo alla struttura è quello della condivisione con una dozzina di classi dell'IPSSAR "Maffioli". Ne consegue l'impossibilità alla predisposizione di aule speciali (disegno, attività alternative all'IRC, laboratorio linguistico, fitness/pratiche ginniche ecc.), nonostante la scuola sia dotata o possa dotarsi di sussidi specifici. Questo vincolo diverrà insostenibile nell'a.s. 2018/19 qualora dovesse permanere l'obbligo di condivisione degli spazi con altro Istituto.

1.4 Risorse professionali

Opportunità

La dotazione organica del personale docente per l'a.s. in corso è di 89 unità, inclusi gli insegnanti di religione cattolica, di sostegno e i docenti del cosiddetto “organico di potenziamento”. La fasce di età maggiormente rappresentate sono quelle dei 45-54 anni e degli over 55 (29% e 37%). La percentuale di docenti a tempo indeterminato è pari all'84,3% ed è di poco superiore rispetto alle medie provinciale, regionale e nazionale. La stabilità, intesa come propensione a non richiedere trasferimento, è medio-alta (35,9% oltre i 10 anni). Tale dato rappresenta un valore aggiunto in termini di continuità della didattica, lievemente inferiore alla media provinciale e regionale, ma è superiore rispetto alla media nazionale. Oltre al personale docente ed ATA, l'Istituto instaura regolari collaborazioni con esperti esterni per attività integrative di vario genere. Le certificazioni PET e FIRST per l'inglese, nonché l' insegnamento del tedesco - seconda lingua comunitaria - sono in parte assegnate a docenti interni grazie alle possibilità offerte dal c.d. "organico di potenziamento". Il D.S. ha un incarico effettivo conferito nell'a.s. 2012/13 e ha attivato una governance improntata a criteri di efficienza ed efficacia promuovendo una leadership distribuita.

Vincoli

Nel complesso il corpo docente dell'istituto manifesta un modesto interesse in relazione alle attività di aggiornamento e di autoaggiornamento (spesso proposte in maniera dettagliata dai singoli Dipartimenti disciplinari). Non vi è da parte di tutti i docenti un’adeguata percezione dell’assunzione di una responsabilità per delega. Poche unità di personale docente non condividono il modello di governance proposto dal Dirigente. L'anagrafe dei docenti (curricula, titoli di studio, esperienze pregresse ecc.) è facoltativa e non aggiornata. In passato gli OO.CC. agivano confondendo talora le rispettive competenze. L'elevato numero di docenti di ruolo al primo anno di servizio in Istituto, che talvolta richiedono trasferimento per ricongiungimenti familiari o altre ragioni, espone al rischio di ridurre il coefficiente di continuità nell'assegnazione alle classi.

    Autovalutazione Indicatori Dettaglio
2.1 Risultati scolastici

Punti di forza

Il Liceo P. Levi nell’anno scolastico 2016-17 ha ammesso alle classi successive (dalla prima alla quarta) il 97% circa degli alunni, percentuale lievemente superiore ai valori medi provinciale, regionale e nazionale. Il dato presente in piattaforma, per l'indirizzo classico, pare non tener conto delle sospensioni del giudizio. La quasi totalità degli alunni sospesi supera gli esami di riparazione e viene ammessa all'anno successivo. Il voto di uscita medio, all'esame di stato risulta piuttosto alto, con una distribuzione dei voti “normale”, fatta eccezione per le Scienze Applicate (valori più alti nelle fasce estreme).

Punti di debolezza

Difficoltà concentrate soprattutto in alcune discipline di indirizzo: Greco al Classico, Matematica allo Scientifico e Informatica e Matematica alle Scienze Applicate Gli alunni con giudizio sospeso al Liceo P.Levi rappresenta circa il 15% della popolazione scolastica; il dato risulta tuttavia in lieve riduzione. Di questi, più del 20% deve recuperare in più di due materie (da tre a quattro) I risultati degli scrutini indicano che gli alunni incontrano maggiori difficoltà al biennio.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola portano avanti regolarmente il loro percorso di studi, lo concludono e conseguono risultati soddisfacenti agli esami finali.

Rubrica di valutazione

6-

Motivazione

La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Punti di forza

Risultati in Italiano superiori o in linea con i parametri di riferimentom escluso l'indirizzo sportivo che sostiene la prova Invalsi per la prima volta. Risultati in Matematica superiori ai parametri di riferimento. Buon grado di omogeneità tra classi diverse. Percentuale di studenti collocati nei livelli 4-5 complessivamente superiore alle medie provinciale, regionale e nazionale; viceversa, percentuale di studenti collocati sui livelli 1-2 sensibilmente inferiore. Variabilità fra classi di gran lunga inferiore ai benchmark di riferimento.

Punti di debolezza

Risultati dell'indirizzo sportivo inferiori rispetto al dato regionale e del nordest, ma in linea col dato nazionale. Disomogeneità all'interno delle classi.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola raggiungono livelli di apprendimento soddisfacenti in italiano e matematica in relazione ai livelli di partenza e alle caratteristiche del contesto.

Rubrica di valutazione

5- Positiva

Motivazione

Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile, escluso il liceo sportivo. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. In Matematica i punteggi delle classi risultano sempre superiori alla media nazionale, del nord est e del Veneto. In Italiano i punteggi risultano superiori alla media nazionale ed in linea con la media del nord est e del Veneto. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale.

2.3 Competenze chiave europee

Punti di forza

La scuola propone una valutazione comune del rispetto delle regole, poiché adotta per tutto l'istituto criteri condivisi per l'attribuzione del voto di comportamento (Collegio Docenti - maggio 2013) e alla stragrande maggioranza degli studenti è stato attribuita la valutazione "9" o "10". La scuola promuove attività complementari, che invitano gli studenti a una riflessione sul rispetto delle regole e sul senso di legalità (“Educazione alla legalità economica” in collaborazione con GdF, interventi a cura dell'Arma), nonché alla collaborazione fra pari, allo spirito di gruppo (“peer education”) e alla relazione con il diverso. La scuola ha somministrato ad aprile 2015 un questionario studenti, in parte corrispondente a un questionario docenti, relativo all'organizzazione, all'autoregolazione e ai comportamenti prosociali. In merito all'organizzazione e all'autoregolazione, la comparazione dei dati evidenzia che l'autopercezione degli studenti del primo biennio si discosta in maniera anche sensibile da quanto dichiarato dai docenti; tale distanza diminuisce progressivamente, fino a annullarsi quasi del tutto nelle classi dell'ultimo anno. Inoltre il 22% dei 909 studenti, che hanno compilato il questionario on line, dichiara di dedicarsi ad attività di volontariato in media per circa quattro ore al mese. Il Collegio dei Docenti ha adottato uno strumento per valutare un'UDA sulle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti degli studenti del terzo e quarto anno.

Punti di debolezza

La scuola valuta con strumenti autonomi e in maniera sistematica le competenze chiave e di cittadinanza degli studenti del terzo e quarto anno di corso, mentre per il primo biennio si richiama a quanto previsto dalla normativa vigente al termine dell'obbligo. Non è tuttavia in grado di certificare il livello raggiunto dagli studenti a conclusione del loro percorso scolastico. Nell'a.s. 2017/18 si sono verificati alcuni episodi critici che hanno portato ad assegnare una valutazione pari a "sei" in comportamento allo scrutinio finale, assieme ad altre valutazioni non pienamente soddisfacenti (pochi "sette", alcuni "otto"). Rispetto agli aa.ss. precedenti i Consigli di classe hanno dovuto ricorrere più di frequente allo strumento dell'azione disciplinare nei confronti di studenti, il cui numero complessivo si aggira comunque sulla decina.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola acquisiscono livelli soddisfacenti nelle competenze sociali e civiche, nell'imparare a imparare, nelle competenze digitali e nello spirito di iniziativa e imprenditorialità.

Rubrica di valutazione

6-

Motivazione

Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti è positivo; fatta eccezione per alcune sporadiche situazioni, le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilità e rispetto delle regole) e la maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e a partire dall'anno scolastico 2015/16 utilizza uno strumento condiviso per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti del terzo anno di tutti gli indirizzi/opzioni, esteso dall'a.s. 2016/17 anche al quarto anno. Dall'a.s. 2018/19 i Consigli di Classi applicheranno uno strumento, deliberato dal Collegio Docenti, per trasferire nella valutazione di singole discipline i risultati raggiunti nell'UDA su cittadinanza e competenze ciciche.

2.4 Risultati a distanza

Punti di forza

Al di là dei dati difformi a seconda delle fonti, il dato incontestabile è che la quasi totalità dei nostri studenti prosegue gli studi. Un dato di molto superiore alla media provinciale, regionale e nazionale:. Anche il numero dei crediti formativi universitari acquisiti sia nel primo anno (studenti con più della metà dei CFU) che nel secondo anno è mediamente superiore al dato nazionale, anche nell'area sanitaria per la quale negli anni passati si evidenziava qualche criticità. Questo dato è particolarmente accentuato nelle aree scientifica, sociale e, parzialmente, umanistica.

Punti di debolezza

Il dato di confronto fornito sembra che abbia come benchmark la totalità del sistema formativo della secondaria superiore e quindi non è significativo perché non tutte le scuole sono orientate, come i nostri licei, alla prosecuzione degli studi. Sarebbe opportuno un confronto con scuole della stessa tipologia. Sia da parte della nostra scuola che (così almeno sembra dai dati forniti) dal Sistema Nazionale di Valutazione, manca un monitoraggio preciso e sistematico della formazione non universitaria: A.F.A.M, I.T.S. accademie militari, altri percorsi di formazione non universitaria e anche degli studenti che vanno a completare il percorso di studi in università straniere. Data la caratteristica della nostra scuola, il monitoraggio dell'inserimento lavorativo dei nostri studenti meriterebbe un approfondimento con conseguente interpretazione.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti in uscita dalla scuola hanno successo nei successivi percorsi di studio e di lavoro.

Rubrica di valutazione

6-

Motivazione

La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e gli episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo sono inferiori alla media (vedi dati Eduscopio). Non si è operato per monitorare l'avviamento al mondo del lavoro (formazione non universitaria e post universitaria, ecc.)finora considerati poco utili in relazione agli obiettivi formativi del liceo. Il numero di immatricolati all'università e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati sono molto positivi; quale riferimento storico si segnala che solo nell’ambito sanitario il dato di coloro che avevano acquisito più di metà dei crediti dopo il secondo anno, si dimostrava in passato inferiore rispetto agli altri ambiti poichè i crediti acquisiti dai nostri studenti era inferiore rispetto al dato provinciale e regionale mentre rimaneva superiore a quello nazionale.

    Autovalutazione Indicatori Dettaglio
3.1 Curricolo, progettazione e valutazione

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso di recente e' stata sviluppata in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

3.2 Ambiente di apprendimento

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola cura gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali dell'ambiente di apprendimento.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti, nonostante le forti limitazioni logistiche (poche aule, due istituti nella medesima sede). Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Alcuni studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie; alcuni docenti utilizzano didattiche innovative e realizzano ricerche o progetti in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di alcune attività relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'. Sono stati aggiornati il Regolamento di disciplina e il Patto di Corresponsabilità Educativa. Vi è un controllo sistematico sulle entrate e sulle uscite fuori orario, anche con verifiche telefoniche. La biblioteca è operativa.

3.3 Inclusione e differenziazione

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascuno studente attraverso percorsi di recupero e potenziamento.

Situazione della scuola

4-

Motivazione

Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione non è sistematicamente monitorato. La scuola promuove attività sul rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi non sono sempre definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula non sono molto diffusi a livello di scuola.

3.4 Continuita' e orientamento

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti.

Situazione della scuola

4-

Motivazione

Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente o prevalentemente orientate alla formulazione delle competenze in entrata e in uscita. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini per quanto riguarda l'orientamento in entrata. Gli studenti dell'ultimo anno, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio, nonchè l'Alternanza Scuola-Lavoro. In merito all'ASL, la scuola dedica un'ampia e concreta attenzione, prefiggendosi di migliorare i punti critici, dovuti essensialmente alla novità del percorso obbligatorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento in uscita.

3.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Punti di Forza:

Punti di Debolezza

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola definisce la propria missione e la visione, monitora in modo sistematico le attività che svolge, individua ruoli di responsabilita' e compiti per il personale in modo funzionale e utilizza in modo adeguato le risorse economiche.

Situazione della scuola

4-

Motivazione

La scuola non ha una consolidata esperienza di autovalutazione perciò è solo all'inizio di una riflessione che dovrebbe condurre verso una consapevole interazione tra l'agito, il dichiarato, l'autopercepito e l'eteropercepito (Castoldi). Episodicamente la scuola ha saputo indagare sul proprio operato ma manca una strutturata azione d'indagine. Il controllo dei processi avviene secondo un modello unico, obbediente alla normativa ma non sottoposto ad autovalutazione. I dati in possesso degli operatori in ambito didattico, confermano una strutturata e consolidata propensione verso il successo scolastico post- diploma.La scuola non è in grado di valutare appieno la qualità del proprio operato poichè manca il dato che rapporta l'efficacia dell'azione didattico educativa con l'ambiente socio-economico di provenienza degli utenti. L'intepretazione dell'autonomia ha, sia in passato che più recentemente, proiettato l'identità della scuola verso scelte che si sono consolidate ed hanno fidelizzato l'utenza, con qualche eccezione riferibile ai corsi del liceo classico. Gli operatori della scuola dimostrano una deontologia professionale che va al di là dei compensi disponibili. Gli investimenti nelle risorse umane sono convogliati e concentrati in precise direzioni di progetto e non appaiono frammentati, inefficaci o dispersivi. I progetti della scuola, valutabili secondo gli indicatori, sono solo alcuni e non rispondono soltanto agli obblighi normativi. Una grande quantità di progetti in varie aree di intervento non è descrivibile all'interno degli indicatori proposti dalla piattaforma ma di fatto impegnano la maggior parte delle risorse umane e finanziarie della scuola. Alcune aree di progetto risultano scoperte.

3.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Punti di Forza:

Punti di Debolezza

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola valorizza le risorse professionali, promuove percorsi formativi di qualita' e incentiva la collaborazione tra pari.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

La scuola propone la rilevazione dei bisogni formativi del personale e, una volta rilevati tali bisogni, ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. La scuola non è messa legislativamente in condizione di diffondere informazioni sui curriculum dei docenti, per poter così favorire i contatti anche spontanei. Le proposte formative sono di buona qualità, anche se incontrano solo in parte l'adesione dei docenti. Vari docenti sopperiscono alla carenza di risorse finanziarie della scuola, mediante autoformazione. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso. Vi sono alcuni spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti ma sono sfruttati solo da alcuni gruppi/singoli. Altri spazi sono da ristrutturare e da rendere fruibili in modo partecipato. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Laddove, in alcuni contesti, non sono presenti le competenze necessarie, la scuola provvede a formare gli operatori in obbedienza agli obblighi normativi.

3.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Punti di Forza:

Punti di Debolezza

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa e nella vita scolastica.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

Attraverso numerose convenzioni con il mondo delle aziende, degli studi professionali o enti pubblici del territorio, si sono intrapresi percorsi per la promozione di tirocini e stage in modo sistematico. L'Alternanza Scuola Lavoro coinvolge tutti gli studenti del terzo e quarto anno, talvolta anche del quinto. Finora non si è operato però per gli inserimenti lavorativi vista la peculiarità della nostra scuola e la scelta quasi totale dei nostri studenti di continuare verso un più elevato grado di formazione alla fine del percorso liceale.

  Dettaglio
Le priorita' si riferiscono agli obiettivi generali che la scuola si prefigge di...

... realizzare nel lungo periodo attraverso l'azione di miglioramento. Le priorita' che la scuola si pone devono necessariamente riguardare gli esiti degli studenti. Si suggerisce di specificare quale delle quattro aree degli Esiti si intenda affrontare (Risultati scolastici, Risultati nelle prove standardizzate nazionali, Competenze chiave europee, Risultati a distanza) e di articolare all'interno quali priorita' si intenda perseguire (es. Diminuzione dell'abbandono scolastico nel primo anno di secondaria di II grado; Riduzione della variabilita' fra le classi; Sviluppo delle competenze sociali degli studenti di secondaria di I grado, ecc.). Si suggerisce di individuare un numero limitato di priorita' (1 o 2 per scuola) selezionandole all’interno di una stessa area o al massimo di due aree degli Esiti degli studenti. I traguardi sono di lungo periodo e riguardano i risultati attesi in relazione alle priorita'. Si tratta di risultati previsti a lungo termine (3 anni). Essi articolano in forma osservabile e/o misurabile i contenuti delle priorita' e rappresentano le mete verso cui la scuola tende nella sua azione di miglioramento. Per ogni priorita' individuata deve essere articolato il relativo traguardo di lungo periodo. Essi pertanto sono riferiti alle aree degli Esiti degli studenti (es. in relazione alla priorita' strategica "Diminuzione dell'abbandono scolastico nel primo anno di secondaria di II grado", il traguardo di lungo periodo puo' essere definito come "Rientrare nella media di abbandoni regionali pari al 4%, e precisamente portare gli abbandoni della scuola al di sotto del 4%"). E' opportuno evidenziare che per la definizione del traguardo che si intende raggiungere non e' sempre necessario indicare una percentuale, ma una tendenza costituita da traguardi di riferimento a cui la scuola mira per migliorare, ovvero alle scuole o alle situazioni con cui e' opportuno confrontarsi

Priorità e Traguardi

Risultati scolastici

PRIORITA'

Studenti con giudizio sospeso

TRAGUARDO

Raggiunta la riduzione della percentuale complessiva di studenti con giudizio sospeso (meno del 16% del totale, sportivo escluso), mantenere il dato.

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

PRIORITA'

Punteggio di tutti gli indirizzi in Italiano e Matematica

TRAGUARDO

Mantenere il punteggio globale con almeno il 50% degli studenti nelle fasce superiori

PRIORITA'

Varianza fra le classi

TRAGUARDO

Considerato il dato proposto in piattaforma nel 2014 (67,7%), in Italiano mantenere ridotta del 10% la varianza tra le classi

Competenze chiave europee

PRIORITA'

Sviluppo delle competenze sociali e civiche

TRAGUARDO

Consolidare l'UDA e i conseguenti strumenti condivisi per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti

MOTIVAZIONE SCELTA PRIORITA'

I traguardi sono di lungo periodo (triennale). Si confermano quindi quelli individuati nell'a.s. 2014/15, in riferimento agli indici pubblicati col RAV dell'anno scolastico 2014/15 medesimo, pienamente raggiunti nell'anno scolastico corrente e da consolidare/mantenere. a) Risultati scolastici: sulla base dei risultati dell'a.s.2013/14 risultava che il 18% degli studenti (dalla prima alla quinta) registrava la “sospensione del giudizio” in una o più discipline e quindi si individuava tale priorità perché sembrava opportuno una riduzione del numero di studenti con giudizio sospeso. L'avvio dall'a.s. 2015/16 dell'indirizzo sportivo ha comportato un incremento di tale valore; il traguardo va quindi considerato escludendo dal compito la sezione sportiva. Ci si riserva, inoltre, di rivedere il dato in funzione del raddoppio degli iscritti all'opzione scienze applicate, che generalmente presenta una percentuale maggiore di sospensioni b) Risultati nelle prove standardizzate: i risultati dell’unica classe del Liceo Classico (a.s. 13/14), sia in matematica sia in italiano, erano inferiori a tutti gli indicatori di riferimento. Sembra inoltre opportuno che si mantenga ridotta la varianza fra classi dell’istituto c) Competenze chiave e di cittadinanza: attualmente la scuola già valuta in maniera specifica e sistematica le competenze chiave e di cittadinanza degli studenti al 3° e 4° anno di corso

Gli obiettivi di processo rappresentano una definizione operativa delle attività...
... su cui si intende agire concretamente per raggiungere le priorita' individuate. Essi costituiscono degli obiettivi operativi da raggiungere nel breve periodo (un anno scolastico) e riguardano una o piu' aree di processo. Si suggerisce di indicare l'area o le aree di processo su cui si intende intervenire e descrivere gli obiettivi che la scuola si prefigge di raggiungere a conclusione del prossimo anno scolastico (es. Promuovere una figura di docente tutor per supportare gli studenti in difficolta' del primo anno dell'indirizzo linguistico nella scuola secondaria di II grado; Individuare criteri di formazione delle classi che garantiscano equi-eterogeneita'; Utilizzare criteri di valutazione omogenei e condivisi per la matematica nella scuola primaria; Ridurre gli episodi di esclusione e i fenomeni di bullismo nella scuola secondaria di I grado; ecc.).

Obiettivi di processo

Curricolo, progettazione e valutazione

1) Pianificazione consolidata di prove condivise per classi parallele al 1°e 3°anno, da somministrare a gennaio/febbraio con correzione incrociata

2) I Consigli di Classe applicheranno la delibera del Collegio Docenti su UDA di cittadinanza nella valutazione finale degli studenti del 3°/4° anno

Ambiente di apprendimento

1) Promuovere brevi unità di apprendimento disciplinare comuni fra classi con docenti in compresenza

Orientamento strategico e organizzazione della scuola

1) Applicare strumenti condivisi di pianificazione, progettazione, controllo, monitoraggio e valutazione della libere attività integrative (progetti)

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

1) Formazione specifica sulla programmazione delle UDA nell'ottica della certificazione delle competenze

Contributo degli obiettivi di processo nel raggiungimento delle priorità

Considerati i punti di forza e di debolezza esplicitati in precedenza, nonché le priorità e i traguardi di lungo periodo (triennale) sopra citati, il raggiungimento degli obiettivi di processo individuati è funzionale al raggiungimento delle priorità e i traguardi medesimi, particolarmente per ciò che attiene allo sviluppo delle competenze, anche al fine di attivare metodologie e buone pratiche condivise e di migliorare l'efficacia del PTOF. NOTA CONCLUSIVA Nella revisione del Rapporto di Autovalutazione per l’a.s. 2016/17 erano stati inseriti, nelle specifiche sezioni “Indicatori aggiunti dalla scuola”, documenti che illustravano le azioni svolte dall’Istituto e che confluiscono nell’analisi e definizione di punti di forza e debolezza. Tali documenti offrono una visione qualitativa delle iniziative poste in essere anche nell'a.s. 2017/18, a beneficio di chi volesse approfondire le tematiche sollevate col RAV. Per gli aspetti quantitativi, meno presenti anche a causa delle ridotte risorse temporali a disposizione per esplicitarli in dettaglio, si rimanda ad un successivo futuro approfondimento. In ogni caso, il Piano Triennale dell'Offerta Formativa, il Sito internet d'Istituto con tutte le sue sezioni e l'Annuario contengono informazioni utili ad interpretare e motivare in modo esaustivo le osservazioni formulate col presente RAV e le conclusioni cui è pervenuto il Nucleo Interno di valutazione, anche nella definizione di Priorità, Traguardi e Obiettivi di processo