Indicatori Dettaglio
1.1 Popolazione scolastica

Opportunità

La maggior parte degli alunni frequenta l'intero percorso di ben 11 anni, dalla scuola dell'infanzia alla secondaria, all'interno dell'istituto, nonostante la criticità rappresentata dall'assenza di classi di scuola primaria a tempo pieno. In questo modo risulta facilitata la possibilità di realizzare una forte continuità interna e applicare in modo efficace il curricolo verticale. La presenza di alunni stranieri (in percentuale complessivamente superiore al 10%, provenienti soprattutto da Nord Africa e Est europeo)costituisce una buona opportunità per attività di confronto interculturale e di educazione alla cittadinanza attiva e consapevole, soprattutto in un momento storico come quello attuale, nel quale le tematiche legate alla migrazione hanno una grande rilevanza nel dibattito civile e politico e su cui la scuola ha grandi responsabilità educative.

Vincoli

Dai dati di contesto INVALSI risulta un'utenza con background familiare basso, che è più corretto però posizionare come medio-basso se si tengono in considerazione i dati storici. Il numero molto elevato di plessi, per di più posizionati in borghi distanti e molto diversi (si va dal paesino di collina alla località turistica alla foce del fiume Magra) rende difficile pensare ad una "media" dell'utenza. Il dato restituito relativo alle situazioni di disagio (zero) non corrisponde alla realtà (da dati provenienti dai Comuni risulta che più di 50 famiglie abbiano difficoltà, ad esempio, nei pagamenti delle rette dei servizi scolastici come mense e trasporto). La percentuale di alunni stranieri superiore al 10% è superiore a quella generale della popolazione immigrata nei due comuni di riferimento (Arcola e Ameglia). L'assenza di classi di scuola primaria a tempo pieno implica che alcune famiglie scelgano di iscrivere i bambini a scuole primarie afferenti a istituti comprensivi viciniori o a scuole private.

1.2 Territorio e capitale sociale

Opportunità

Sul territorio di afferenza dell'Istituto operano diverse associazioni, alcune di esse in modo convenzionato con i Comuni. Soprattutto nel Comune di Arcola vi sono opportunità offerte gratuitamente alle famiglie per favorire la partecipazione e l'interazione sociale. In particolare la biblioteca comunale e la Mondoteca si distinguono per le proposte culturali ed educative, tra cui assistenza per i compiti e lo studio. L'Istituto coltiva rapporti con diverse associazioni (Pubblica Assistenza, ANPI, Museo Diocesano ecc.) anche per attività didattiche e progetti. Allo stesso modo, sono incentivate attività sportive anche attraverso accordi e convenzioni. Il Comune di Ameglia intende avviare per il prossimo a.s. un servizio di doposcuola per tutti i bambini delle scuole primarie e ha contribuito in modo determinante al riavvio della Sezione Primavera. E' piuttosto diffuso l'impiego di volontari (da genitori esperti a ex insegnanti) sia per piccoli progetti di ampliamento dell'offerta formativa, sia per progetti di alfabetizzazione degli alunni stranieri di recente immigrazione. E' operativa dall'a.s. 2015/16 l'Associazione Genitori, che si è già proposta come partner per diversi progetti e iniziative di supporto alla scuola e costituisce sicuramente una risorsa.

Vincoli

L'Istituto Comprensivo di Arcola/Ameglia è nato nel 2009 dalla fusione dei due preesistenti IC di Arcola e Ameglia. I due territori hanno in comune soprattutto la presenza del fiume Magra, elemento naturale che negli anni scorsi ha costituito purtroppo un fattore di rischio idro-geologico a causa delle ricorrenti alluvioni. Questo fattore risulta di grande importanza, purtroppo in negativo, perché la maggior parte delle risorse delle Amministrazioni Comunali (non solo finanziarie, ma anche in termini di attenzione) sono rivolte agli aspetti di gestione del territorio. Nell'a.s. 2014/15, per fare un esempio, abbiamo dovuto far fronte a ben 11 giornate di chiusura disposte dai Sindaci per allerte meteo. I due comuni sono invece abbastanza diversi anche dal punto di vista demografico: Arcola è il terzo comune della provincia per popolazione, con più di 10.000 abitanti, Ameglia ne ha meno della metà. I contributi finanziari dei Comuni si limitano alle necessità legate al funzionamento, anche se negli anni recenti si sono avuti contributi per specifici progetti (pluriclassi, Sezione Primavera, ampliamento offerta formativa in una sede staccata della secondaria). Si avverte comunque una progressiva riduzione delle risorse destinate alla scuola da parte degli Enti Locali.

1.3 Risorse economiche e materiali

Opportunità

L'Istituto cerca di ovviare alla carenza di fondi istituzionali con la partecipazione a bandi sia pubblici che, ove disponibili, di fondazioni e organizzazioni. Per le attrezzature informatiche si ricorre sistematicamente ai bandi di dismissione di Agenzia delle Entrate e RTS. Dall'a.s. 2013/14 è stata deliberata l'istituzione del contributo volontario da parte delle famiglie. Il plesso unico Primaria e Secondaria di Ameglia è ormai a regime: dotato di spazi adeguati e rinnovati. Nel giugno 2015 si è costituita l'Associazione dei Genitori "La Forza dei bambini" che sicuramente potrà contribuire in modo significativo con iniziative di vario tipo. L’istituto ha partecipato ai bandi emanati dal MIUR (Avviso prot. 9035 del 13 luglio 2015 e Avviso AOODGEFID del 15 ottobre 2015), con la presentazione di progetti che sono stati approvati e finanziati, relativamente a: realizzazione /ampliamento Rete Lan/WLan per alcuni plessi ancora sforniti e realizzazione ambienti digitali – Laboratori mobili e postazioni per le tutte le scuole primarie. Per le scuole secondarie di Arcola e Romito sono state adottate due “Idee per l’Innovazione” di Avanguardie educative: Aula Teal e Laboratori disciplinari. Ogni aula è stata arredata e completamente riorganizzata dai singoli insegnanti, creando aule-laboratorio personalizzate in base alla materia affrontata.

Vincoli

Le risorse economiche a disposizione rimangono insufficienti e, spesso, destinate all'ordinaria amministrazione. L'Istituto può contare quasi esclusivamente su risorse di provenienza statale, essendo i contributi da parte dei Comuni di scarsissima entità. Dall'a.s. 2013/14 è stato introdotto il contributo volontario da parte delle famiglie che sta lentamente avendo un certo riscontro, ma sempre legato alle singole scuole: i genitori non "vedono" l'intero istituto ma la scuola frequentata dai figli. La complessità dell'Istituto, in termini di plessi ed edifici rende molto frammentata ogni azione: si pensi ad esempio alla difficoltà nel dotare ogni singolo plesso di adeguate attrezzature informatiche. I finanziamenti PON per la realizzazione/ampliamento Rete Lan/WLan miglioreranno molto la situazione. La situazione dell'edilizia scolastica peggiora rispetto allo scorso anno scolastico: l'unica palestra utilizzabile dalle scuole del Comune di Arcola sarà inagibile per interventi di manutenzione straordinaria, almeno per metà dell'anno scolastico. Inoltre non ci sono stati interventi di manutenzione richiesti a fine anno per gran parte dei plessi che insistono nel Comune di Arcola. Migliora la situazione per quanto riguarda la dotazione informatica; rimangono differenze tra ordini di scuola e singoli plessi. La difficoltà principale che si riscontra nella progettazione di ogni tipo nell'Istituto è sempre legata agli aspetti logistici dell'elevato numero di plessi/edifici.

1.4 Risorse professionali

Opportunità

Gli insegnanti in servizio sono per tre quarti a tempo indeterminato. Vi è una percentuale di docenti giovani (<35 anni) decisamente superiore alle medie locali e nazionali. Circa 20 docenti sono in possesso di certificazioni linguistiche e informatiche. Un quarto circa dei docenti in servizio dichiara ulteriori competenze ed è disponibile a condividerle con i colleghi. Tutto il personale docente è formato per l'utilizzo di email di istituto e di sistemi cloud (Google Apps for Education). Negli anni si è sempre cercato di utilizzare risorse interne per attività di formazione, con buoni risultati, valorizzando in questo modo le competenze già presenti all'interno dell'Istituto. Per l'anno scolastico 2015/16, diversi docenti hanno partecipato ad iniziative di formazione, tra cui: PIANO NAZIONALE SCUOLA DIGITALE DM 762/2014 – “Interventi formativi volti all'aumento delle competenze del personale docente sui processi di digitalizzazione e innovazione tecnologica” e Certificazione delle competenze. Per l’organico potenziato la scuola ha disposto sostanzialmente di tre persone: due alla primaria e una alla secondaria. Le insegnanti della scuola primaria sono state assegnate ai singoli plessi con un loro orario di servizio e con progetti di potenziamento e recupero. Per la scuola secondaria l’insegnante, con abilitazione in Arte e Immagine, ha lavorato sul potenziamento e recupero per i tre plessi della secondaria d’Istituto e ha sostituito i docenti per assenze brevi.

Vincoli

Nella scuola primaria il personale in servizio è mediamente più anziano e ha competenze informatiche di livello medio-basso. La scuola secondaria di primo grado, strutturata su due scuole con organici staccati (di cui una su due sedi, soffre per la presenza sistematica di docenti in completamento orario da altri istituti. Questo fenomeno è particolarmente sensibile nella scuola secondaria di Ameglia, nella quale si contano soltanto due docenti titolari esclusive nella scuola. L'Organico potenziato assegnato alla scuola secondaria non ha tenuto conto delle priorità di ambito espresse dal Collegio relative soprattutto al Potenziamento umanistico socio economico e per la legalità; linguistico per gli stranieri; laboratoriale e scientifico.

    Autovalutazione Indicatori Dettaglio
2.1 Risultati scolastici

Punti di forza

Il numero degli studenti non ammessi alla classe successiva rimane contenuto. Non si registrano non ammissioni all'Esame di Stato. Non vi è alcun fenomeno di abbandono scolastico. I dati di trasferimenti in altra scuola e verso la nostra sono globalmente in equilibrio per tutti gli ordini scolastici. Rispetto agli anni precedenti si evidenzia uno spostamento verso la fascia media delle votazioni in uscita.

Punti di debolezza

Dai dati relativi allo scrutinio si evince che il lieve aumento in termini assoluti di bocciature nella scuola primaria è stato causato dal gran numero di assenze. Nella scuola secondaria si evince un sostanziale mantenimento degli esiti positivi in uscita. Un esiguo numero di alunni si sposta in corso d'anno da una scuola all'altra, sia in entrata che in uscita, ma i motivi sono sempre di natura logistica (cambio di residenza o luogo di lavoro dei genitori).

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola portano avanti regolarmente il loro percorso di studi, lo concludono e conseguono risultati soddisfacenti agli esami finali.

Rubrica di valutazione

4-

Motivazione

Dall'esame degli indicatori forniti, integrati con dati provenienti dai sistemi interni (scrutinio on line) emerge una situazione del tutto allineata con l'andamento generale delle scuole dello stesso tipo, sia a livello locale che nazionale. Considerando anche il contesto socio-economico del territorio di riferimento, si ritiene che il posizionamento in questo indicatore sia positivo, tuttavia con possibilità di miglioramento per quanto riguarda la distribuzione degli esiti finali. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio anche se andrebbe fatto un monitoraggio sistematico a lungo termine. La scuola volge particolare attenzione verso gli studenti a rischio di dispersione scolastica e quelli con valutazione insufficiente (recupero, progetti contro la dispersione, didattica personalizzata); inoltre rimane piena consapevolezza della necessità di investire tempo e risorse nel potenziamento e nella cura delle eccellenze.

2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Punti di forza

I risultati delle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica sono positivi e al di sopra o simili alle medie regionali e nazionali per le classi della scuola primaria. Rispetto agli anni precedenti le scuole primarie migliorano in matematica e arretrano un po’ in italiano. Le classi terze secondarie confermano i risultati costantemente superiori o allineati ai benchmark ma nell’a.s. 2015/16 i risultati sono mediamente meno brillanti. La percentuale di alunni che si posizionano nei livelli 4 e 5 è superiore alle medie nazionali, macroregionali e regionali Non risultano comportamenti opportunistici (cheating) che avevano caratterizzato in passato alcune classi (con forte sospetto di erronea individuazione).

Punti di debolezza

La scuola non sempre riesce ad assicurare esiti uniformi,la situazione è in relazione alla formazione diretta delle classi trattandosi di plessi molto piccoli; pertanto non sempre è possibile garantire etereogeneità nei profili delle classi parallele delle scuole primarie e secondarie.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola raggiungono livelli di apprendimento soddisfacenti in italiano e matematica in relazione ai livelli di partenza e alle caratteristiche del contesto.

Rubrica di valutazione

5- Positiva

Motivazione

Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' molto simile a quello di scuole con lo stesso background socioeconomico e culturale ed e' superiore alla media regionale. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla medie regionale e nazionale. I risultati delle classi terze della scuola secondaria (che risultano da quattro anni costantemente superiori a tutti i benchmark locali, regionali e nazionali) e la tendenza al miglioramento anche nelle classi quinte della scuola primaria, sono punti a favore della permanenza nella nostra scuola.

2.3 Competenze chiave europee

Punti di forza

L'Istituto ha aderito alla sperimentazione sulle competenze e ha avviato un percorso condiviso per i vari ordini sulla valutazione delle competenze chiave, attraverso un revisione dinamica del curricolo verticale. La scuola è dotata di patto di corresponsabilità e sono stati rivisti i regolamenti disciplinari per la scuola primaria e secondaria. Sono stati approvati criteri condivisi per l'attribuzione del voto/giudizio di comportamento. E' stato inoltre redatto un regolamento sull'uso dei cellulari e dei dispositivi mobili nella secondaria, tenendo conto sia dell'esigenza di vietare e sanzionare l'uso scorretto sia di consentire l'uso di device adatti alla didattica. Sono state promosse attività didattiche con le TIC, che consentono la valutazione delle competenze digitali. La scuola promuove numerose iniziative per lo sviluppo delle competenze di cittadinanza (dipendenze, primo soccorso, navigazione consapevole, affettività, partecipazione a manifestazioni cittadine). Nella scuola primaria in collaborazione con l’UniFi si è lavorato alle competenze digitali. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti sia per la primaria sia per la secondaria è medio. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche classi, sezioni o sedi scolastiche.

Punti di debolezza

Pur in presenza di criteri comuni di valutazione per tutto il ciclo di scuola, l'assegnazione del voto di comportamento è talvolta legata alle abitudini consolidate e alla soggettività di alcuni docenti. La scuola ha avviato un percorso ancora poco condiviso sulla valutazione delle competenze chiave, che tuttavia non si è ancora concluso. L'osservazione sistematica per la valutazione delle competenze è in fase di sperimentazione; sono stati progettati compiti su varie discipline, articolati in elementi essenziali, individuando per ciascuno di essi una serie di descrittori. Gli indicatori possono essere migliorati, maggiormente condivisi e verificati in momenti collegiali.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola acquisiscono livelli soddisfacenti nelle competenze sociali e civiche, nell'imparare a imparare, nelle competenze digitali e nello spirito di iniziativa e imprenditorialità.

Rubrica di valutazione

5- Positiva

Motivazione

Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' sostanzialmente buono. In generale gli studenti raggiungono una buona autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, diminuiscono le percentuali di quelli che non raggiungono un'adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma ancora non ha strumenti oggettivi per misurare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Nei singoli plessi vengono realizzati molti progetti per promuovere lo sviluppo delle competenze.

2.4 Risultati a distanza

Punti di forza

La quasi totalità degli alunni in uscita dalla scuola primaria frequenta la scuola secondaria all'interno dell'Istituto. Gli esiti negli ultimi anni sono stati mediamente positivi e, nell'a.s. appena concluso, si possono definire eccellenti: nessun non ammesso alla classe seconda e numerosi casi di alunni con esiti di alto livello. Per quanto riguarda gli alunni in uscita dalla scuola secondaria, il consiglio orientativo è seguito da quasi l'80% degli alunni, percentuale superiore ai benchmark locali e nazionali.

Punti di debolezza

Tra gli alunni promossi al primo anno del secondo ciclo, la percentuale di quelli che hanno seguito il consiglio orientativo è lievemente inferiore ai benchmark locali e nazionali, mentre è superiore tra quelli che non hanno seguito il consiglio della scuola. Pur trattandosi di differenze minime, potrebbe essere il caso di riflettere sulle procedure di orientamento al termine del primo ciclo. I dati di monitoraggio degli alunni in uscita sono difficili da ottenere. Nel passaggio dalla scuola primaria alla secondaria di primo grado si osserva qualche difficoltà soprattutto in Matematica e Inglese, rappresentata dalla percentuale di insufficienze rilevata nel primo quadrimestre nella classe prima, superiore al 15%.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti in uscita dalla scuola hanno successo nei successivi percorsi di studio e di lavoro.

Rubrica di valutazione

5- Positiva

Motivazione

Gli indicatori ricevuti sono sufficienti per poter esprimere un giudizio positivo, tuttavia mancano informazioni dettagliate su eventuali abbandoni successivi. I risultati al primo anno della scuola superiore sono in linea con i benchmark locali e nazionali, addirittura superiori nel caso degli alunni che non hanno seguito il consiglio orientativo, che mostrano comunque una buona preparazione di base, ma sui quali è necessario riflettere, relativamente alla qualità del consiglio stesso.

    Autovalutazione Indicatori Dettaglio
3.1 Curricolo, progettazione e valutazione

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

Il giudizio attribuito esprime al meglio la situazione della scuola. Il curricolo verticale è già attivo da due anni; il livello di condivisione dei documenti ad esso correlato è molto elevato, tutti i docenti sono organizzati in dipartimenti disciplinari e collaborano alla continua ricercazione e adattamento del curricolo alle nuove esigenze; la scuola ha aderito alla sperimentazione della certificazione delle competenze e andrà via via ad adeguare progettazione, metodi, verifiche e valutazioni ai profili delle competenze individuati.

3.2 Ambiente di apprendimento

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola cura gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali dell'ambiente di apprendimento.

Situazione della scuola

4-

Motivazione

Da circa due anni la scuola progetta e promuove un curricolo per competenze che prevede attività didattiche laboratoriali anche attraverso le tecnologie digitali, ma gli strumenti e gli spazi destinati a tale stile di apprendimento sono carenti e molto spesso inesistenti. L’uso di modalità didattiche innovative è promosso e incoraggiato, ma viene praticato principalmente nelle scuole secondarie e solo in alcune discipline. La promozione della condivisione delle regole di comportamento e le modalità di risposta ai comportamenti problematici risultano abbastanza efficaci; rimangono dei margini di miglioramento relativi alla comunicazione con le famiglie degli alunni.

3.3 Inclusione e differenziazione

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascuno studente attraverso percorsi di recupero e potenziamento.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

La scuola ha già da tempo attuato una serie di processi con strategie didattiche inclusive indirizzata sia agli alunni con bisogni educativi speciali (certificati e non) sia all’intera classe, utilizzando il sostegno, laddove presente, per le attivita’ necessarie alla integrazione e alla partecipazione degli alunni con le diverse problematiche legate all’apprendimento. Le attività didattiche inclusive dei progetti e dei laboratori sono rivolti agli alunni BES ma attuati insieme agli alunni dell’intera classe, per favorire la piena integrazione e la comprensione della diversita’, attraverso l’apprendimento cooperativo, il lavoro a coppia, il tutoring, ecc. La costituzione del GLI, composto dal Dirigente Scolastico, dalle funzioni strumentali per l’integrazione scolastica alunni H/BES, dai docenti di sostegno e dai coordinatori delle classi interessate, coinvolge anche i docenti curricolari, i genitori e i Centri di Supporto e dei servizi sociali e sanitari presenti nel territorio, in una serie di azioni di confronto e di progettazione inclusiva proprio in fase di programmazione e esplica i principali compiti e la documentazione predisposta: PDP e PEI. Per gli alunni con disturbo specifico viene effettuato oltre al recupero curricolare anche quello in orario extracurricolare dal mese di febbraio. Per gli alunni stranieri ci si avvale del PDP, della mediazione culturale (anche se molto limitata in termini di tempo disponibile) e degli insegnanti volontari.

3.4 Continuita' e orientamento

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti.

Situazione della scuola

4-

Motivazione

In tutto l’istituto le attivita' di continuita' risultano consolidate nelle pratiche scolastiche e rientrano spontaneamente nella programmazione delle classi al passaggio. Nonostante i numerosi plessi scolastici, i diversi ordini di scuola del comprensivo e le poche figure di coordinamento alla continuità/orientamento si riescono a programmare e a predisporre svariate attività (progetti come quelli dell’accoglienza o “anno ponte”, eventi sportivi e musicali, ecc.). L’orientamento coinvolge tutte le classi terze della secondaria di primo grado e le attivita' proposte agli studenti sono per lo più indirizzate alla conoscenza dell’offerta presente sul territorio. La scuola non ha un vero e proprio progetto curricolare o extracurricolare per l’orientamento e si limita a fornire un consiglio orientativo da consegnare agli studenti prima delle iscrizioni alla secondaria di secondo grado. Nel questionario di autovalutazione gli studenti mostrano una sufficiente soddisfazione in merito alle attivita' di orientamento svolte dalla scuola, ma non è diffusa una cultura orientativa per la scelta della scuola secondaria di secondo grado indirizzata ai genitori. Non esiste il monitoraggio dei percorsi scelti dagli alunni licenziati e non c’è un vero e proprio rapporto di continuità con la scuola secondaria di secondo grado.

3.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Punti di Forza:

Punti di Debolezza

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola definisce la propria missione e la visione, monitora in modo sistematico le attività che svolge, individua ruoli di responsabilita' e compiti per il personale in modo funzionale e utilizza in modo adeguato le risorse economiche.

Situazione della scuola

4-

Motivazione

La missione e gli obiettivi annunciati nella programmazione d’Istituto insieme al controllo dei processi, all’organizzazione e alla gestione delle risorse umane ed economiche sono indicazioni chiare, esplicite e collaudate. Le risorse economiche e materiali sono sufficientemente impiegate e buona parte di esse e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi strategici della scuola. La scuola ha introdotto sistemi di informazione e comunicazione a supporto della gestione organizzativa. Tuttavia emergono dei punti di debolezza da superare.

3.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Punti di Forza:

Punti di Debolezza

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola valorizza le risorse professionali, promuove percorsi formativi di qualita' e incentiva la collaborazione tra pari.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualità, ma rispondono solo in parte ai bisogni formativi dei docenti sia per motivi finanziari sia perché non tutti i docenti partecipano ai corsi di formazione facoltativa. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attività scolastiche, soprattutto a supporto di una didattica che utilizza le tecnologie digitali. La scuola ha sempre valorizzato il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute; da questo anno scolastico si procede anche alla raccolta dei titoli e delle competenze dei singoli docenti attraverso la compilazione di moduli on line. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro e dipartimenti composti da docenti di tutti gli ordini di scuola, che producono materiali e esiti soddisfacenti. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici sono a disposizione attraverso vari mezzi di condivisione. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti.

3.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Punti di Forza:

Punti di Debolezza

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa e nella vita scolastica.

Situazione della scuola

6-

Motivazione

La scuola partecipa in modo attivo e propositivo e ha collaborazioni con soggetti esterni di diverso tipo. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualità dell'offerta formativa, ampliandone la varietà in relazione ai bisogni dell'utenza. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa con esperienze culturali,momenti di aggregazione, dialogo e confronto con importanti ricadute nel recupero/potenziamento/approfondimento del percorso formativo degli alunni. La scuola dialoga con i genitori in maniera massiva attraverso le tecnologie digitali e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa in un rapporto di reciproco scambio, non solo all'interno del Consiglio d'Istituto. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario genere. Per il prossimo anno scolastico la scuola ha promosso e sostenuto l'attivazione di un'associazione dei genitori, attraverso cui le famiglie avranno una maggiore opportunità di partecipazione attiva alla vita della scuola proponendo iniziative e contribuendo con le proprie competenze alle necessità di un'offerta formativa più ampia.

  Dettaglio
Le priorita' si riferiscono agli obiettivi generali che la scuola si prefigge di...

... realizzare nel lungo periodo attraverso l'azione di miglioramento. Le priorita' che la scuola si pone devono necessariamente riguardare gli esiti degli studenti. Si suggerisce di specificare quale delle quattro aree degli Esiti si intenda affrontare (Risultati scolastici, Risultati nelle prove standardizzate nazionali, Competenze chiave europee, Risultati a distanza) e di articolare all'interno quali priorita' si intenda perseguire (es. Diminuzione dell'abbandono scolastico nel primo anno di secondaria di II grado; Riduzione della variabilita' fra le classi; Sviluppo delle competenze sociali degli studenti di secondaria di I grado, ecc.). Si suggerisce di individuare un numero limitato di priorita' (1 o 2 per scuola) selezionandole all’interno di una stessa area o al massimo di due aree degli Esiti degli studenti. I traguardi sono di lungo periodo e riguardano i risultati attesi in relazione alle priorita'. Si tratta di risultati previsti a lungo termine (3 anni). Essi articolano in forma osservabile e/o misurabile i contenuti delle priorita' e rappresentano le mete verso cui la scuola tende nella sua azione di miglioramento. Per ogni priorita' individuata deve essere articolato il relativo traguardo di lungo periodo. Essi pertanto sono riferiti alle aree degli Esiti degli studenti (es. in relazione alla priorita' strategica "Diminuzione dell'abbandono scolastico nel primo anno di secondaria di II grado", il traguardo di lungo periodo puo' essere definito come "Rientrare nella media di abbandoni regionali pari al 4%, e precisamente portare gli abbandoni della scuola al di sotto del 4%"). E' opportuno evidenziare che per la definizione del traguardo che si intende raggiungere non e' sempre necessario indicare una percentuale, ma una tendenza costituita da traguardi di riferimento a cui la scuola mira per migliorare, ovvero alle scuole o alle situazioni con cui e' opportuno confrontarsi

Priorità e Traguardi

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

PRIORITA'

Migliorare il livello medio degli esiti nelle prove INVALSI nella scuola primaria, soprattutto in matematica.

TRAGUARDO

Ottenere stabilmente risultati uguali o superiori ai benchmark locali e nazionali anche nella scuola primaria, come già avviene per la secondaria

Competenze chiave europee

PRIORITA'

Migliorare i livelli delle competenze chiave e di cittadinanza.

TRAGUARDO

Aumentare la % di alunni nelle fasce "A" e "B" della certificazione delle competenze al termine del 1°ciclo.

MOTIVAZIONE SCELTA PRIORITA'

Le residue criticità rilevate nella sezione Esiti permangono soprattutto in relazione alle prove standardizzate nella scuola primaria e in matematica. L’obiettivo principale dell’istituto è quello di una scuola che sviluppa le competenze, determinando gli apprendimenti attraverso la preparazione di base. Una certa variabilità degli esiti tra le classi della primaria, e la necessità di avere strumenti più organici e strutturati per la valutazione delle competenze, rimangono gli elementi sui quali sostenere il lavoro di progettazione del curricolo e di formazione dei docenti di tutti gli ordini di scuola; infatti manca ancora una metodologia di lavoro più organica e diffusa sulle competenze trasversali che porti, anche, a cambiamenti didattici e alla stesura di rubriche e strumenti per valutare le competenze. Mantenendo come priorità il miglioramento del livello in entrata alla scuola secondaria, il soddisfacente valore aggiunto evidenziato in quest'ordine di scuola, porterà un ulteriore vantaggio negli esiti complessivi di apprendimento e di acquisizione di competenze degli alunni al termine del primo ciclo.

Gli obiettivi di processo rappresentano una definizione operativa delle attività...
... su cui si intende agire concretamente per raggiungere le priorita' individuate. Essi costituiscono degli obiettivi operativi da raggiungere nel breve periodo (un anno scolastico) e riguardano una o piu' aree di processo. Si suggerisce di indicare l'area o le aree di processo su cui si intende intervenire e descrivere gli obiettivi che la scuola si prefigge di raggiungere a conclusione del prossimo anno scolastico (es. Promuovere una figura di docente tutor per supportare gli studenti in difficolta' del primo anno dell'indirizzo linguistico nella scuola secondaria di II grado; Individuare criteri di formazione delle classi che garantiscano equi-eterogeneita'; Utilizzare criteri di valutazione omogenei e condivisi per la matematica nella scuola primaria; Ridurre gli episodi di esclusione e i fenomeni di bullismo nella scuola secondaria di I grado; ecc.).

Obiettivi di processo

Curricolo, progettazione e valutazione

Migliorare la condivisione di prassi didattiche centrate sui nuclei fondanti di ciascuna disciplina e sullo sviluppo di una didattica per competenze.

Inserire nella progettazione del curricolo per competenze prove di valutazione autentica e rubriche di valutazione.

Estendere le attività didattiche attraverso le TIC a tutte le discipline per lo sviluppo delle competenze digitali.

Ambiente di apprendimento

Migliorare la dotazione di attrezzature tecnologiche e laboratoriali

Migliorare gli arredi e le attrezzature per le aule disciplinari e in generale per tutte le scuole.

Inclusione e differenziazione

Migliorare gli interventi di recupero/potenziamento realizzati nel corso dell'a.s.grazie alla nuova organizzazione dell’orario della secondaria

Ancora maggiore attenzione verso gli alunni con BES, con particolare attenzione alla identificazione precoce delle difficoltà di apprendimento

Potenziamento degli interventi a favore degli alunni stranieri, in particolare quelli di recente immigrazione, anche mediante accordi territoriali

Continuita' e orientamento

Sostenere una progettazione più diffusa e sistematica delle attività al passaggio tra ordini di scuola.

Proporre un percorso di orientamento alle scuole superiori meno informativo e più esplorativo sulle competenze reali degli studenti.

Costruire rapporti di continuità con le scuole superiori per avere importanti informazioni attraverso il monitoraggio dei risultati a distanza.

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Promuovere un processo di qualificazione professionale degli insegnanti attraverso iniziative formative di qualità

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Rafforzare il rapporto con le famiglie migliorando le modalità comunicative Offrire ai genitori momenti di confronto e collaborazione più efficaci

Valorizzare le risorse disponibili sul territorio come le associazioni, in particolare l'Associazione Genitori.

Contributo degli obiettivi di processo nel raggiungimento delle priorità

Obiettivo primario è la revisione continua del curriculo verticale attraverso la costruzione di percorsi curricolari per competenze e l’attivazione di meccanismi di collaborazione/cooperazione tra ordini e gradi scolastici diversi. Questo permetterà di definire gli standard di apprendimento, in progressione verticale, come esiti attesi nelle varie fasi del percorso di formazione. Permangono quindi gli obiettivi di processo educativi e didattici da acquisire nel breve periodo, poiché si ritiene che gli interventi su tali processi continui a concorrere in maniera sostanziale ai cambiamenti ricorrenti nelle priorità, agendo in particolare sul curricolo, progettazione e valutazione e su miglioramento e innovazione degli ambienti di apprendimento. A tal proposito la scuola è indirizzata a rafforzare l'azione strategica su tre ambiti: formazione degli insegnanti; collaborazione con il territorio e le famiglie; miglioramento dei processi organizzativi.