Indicatori Dettaglio
1.1 Popolazione scolastica

Opportunità

La scuola tenta di proporsi come luogo privilegiato di formazione e valorizzazione delle sensibilità dei ragazzi utilizzando lo strumento della conoscenza del territorio e delle sue ricchezze storiche,archeologiche,religiose ed ambientali, con l'obiettivo anche di individuare forme di contrasto alla dispersione scolastica e favorire l'inclusione sociale di giovani in aree particolarmente svantaggiate e orientare le scelte nel panorama occupazionale.

Vincoli

La gravissima crisi economica del territorio non favorisce una debita partecipazione delle famiglie alla vita della scuola; il sistema dei trasporti costituisce un grave limite alla regolare partecipazione alle attività formative proposte dall'istituto soprattutto in orario pomeridiano( corsi di recupero,corsi di riorientamento,potenziamento didattico e laboratoriale); saltuaria collaborazione con gli enti locali e le altre agenzie formative del territorio; la scuola viene vista principalmente come dispensatrice di contenuti e non come strumento privilegiato di crescita globale.

1.2 Territorio e capitale sociale

Opportunità

La scuola persegue l'obiettivo di favorire il successo scolastico adottando dei percorsi formativi e strategie didattiche e metodologiche trasversali, idonee a rafforzare la motivazione degli studenti, atte a superare evidenti situazioni di disagio per consentire a tutti il raggiungimento degli obiettivi didattici previsti.Relativamente agli studenti si cercherà di: favorire l'integrazione socio-affettiva-culturale in un clima di permanente accoglienza; stimolare motivazioni forti per un apprendimento significativo e gratificante; colmare gli svantaggi e recuperare carenze cognitive e di metodo di studio. Il territorio offre delle opportunità attraverso l'intervento dell'ente locale ( comune e provincia)e di alcune società/cooperative no profit.

Vincoli

Bassa motivazione e disaffezione alle attività di studio e formazione. Difficoltà strutturali legate ai trasporti. Timida produzione socio culturale del territorio. Rari collegamenti con i comuni di provenienza dell'utenza.

1.3 Risorse economiche e materiali

Opportunità

L'istituto sicuramente costituisce un polo d'istruzione importante per l'utenza del basso sulcis e non solo; se potenziato nelle strutture e nei servizi potrebbe presentarsi in maniera sufficientemente idoneo a soddisfare i bisogni socio educativi del territorio vista la variegata offerta formativa proposta. Si rivela strategicamente importante potenziare le reti di scuole e sinergie d'intervento con gli enti locali e le società no profit che insistono nel territorio.

Vincoli

Assenza di un piano strategico di trasporti che permetta la fruizione del servizio scolastico/formativo anche in orario pomeridiano; assenza di un servizio mensa per gli alunni pendolari; i finanziamenti non vanno oltre quelli minimi garanti dal ministero; Laboratori multimediali obsoleti; assenza di fonti di finanziamento ad opera di privati e nessun sostegno alle famiglie. Assenza di manutenzione ordinaria della struttura.

1.4 Risorse professionali

Opportunità

Vista la disponibilità del corpo docente in possesso di requisiti professionali e competenze idonee si può garantire una valida e ampia offerta formativa al territorio; La stabilità del corpo docente garantisce una certa continuità didattica e formativa che permette anche una valutazione a medio lungo termine degli allievi;

Vincoli

La discontinuità della figura del DS non permette l'elaborazione pluriennale di interventi strategici a livello educativo,formativo e didattico; non permette la continuità nel metodo gestionale e operativo. Sotto l'aspetto amministrativo non si possono prevedere programmi finanziari o di investimento che vadano oltre l'ordinario. La stessa esigua presenza del personale di segreteria e personale ausiliario non permette una capillare e puntuale cura dell'utenza. L'età media (alta)del corpo docente, molto spesso, crea situazioni di staticità e presenta qualche difficoltà a sperimentare nuove strategie didattiche /formative.

    Autovalutazione Indicatori Dettaglio
2.1 Risultati scolastici

Punti di forza

Il successo scolastico si attesta, in generale, su livelli superiori rispetto alle medie nazionali e regionali, ma la sospensione di giudizio si attesta invece su livelli inferiori. Gli esiti dell’esame di stato, nel confronto con il dato medio nazionale, evidenziano distribuzioni diverse relativamente alla fascia di voto. Infatti per l'indirizzo Scientifico si ha un dato del 46% che oscilla in una valutazione tra il 61 e il 70; nell'indirizzo Linguistico, il dato del 41,2% si attesta su una media di valutazione tra il 91 e il 100. Nell'indirizzo Artistico la valutazione media per il 30% oscilla tra il 71 e l'80. Nelle scienze Applicate il 39% si attesta su una valutazione tra gli 81 e i 90. Nelle Scienze umane invece il dato valutativo pari al 37,5% si attesta su un punteggio di 60. I criteri di valutazione adottati, contenuti nel PTOF, sono ritenuti adeguati a garantire il successo formativo. Nell'ambito del Piano di Miglioramento è presente il progetto n.3 che ha come obiettivo quello di portare il Consiglio di classe ad elaborare un progetto didattico funzionale tale da ridurre le criticità e le disparità di risultati scolastici degli allievi.

Punti di debolezza

Rispetto agli anni precedenti, sebbene si evidenzi una lieve tendenza al miglioramento e al livellamento dei risultati scolastici degli studenti frequentanti i diversi indirizzi dell'Istituto, le sospensioni di giudizio si concentrano maggiormente in alcuni indirizzi che risultano essere quelli la cui utenza è caratterizzata da una provenienza socio-culturale medio-bassa, come nell'Indirizzo Scienze Umane.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola portano avanti regolarmente il loro percorso di studi, lo concludono e conseguono risultati soddisfacenti agli esami finali.

Rubrica di valutazione

5- Positiva

Motivazione

La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro se non in particolari casi giustificati. Le griglie di valutazione elaborate in sede di dipartimenti disciplinari, approvate dal collegio docenti e fatte proprie dai singoli consigli di classe, unitamente ai criteri per l’ammissione alla classe successiva delibarati dal collegio dei docenti e inseriti nel P.T.O.F, risultano idonei e adeguati a garantire il successo formativo. Non sempre esiste una situazione di equilibrio nella distribuzione degli alunni per fasce di voto. La scuola accoglie, sia in fase iniziale che durante l'anno scolastico, studenti provenienti da altre scuole , sia pubbliche che private, del territorio.

2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Punti di forza

Nell'anno scolastico 2016/2017 la scuola si è attivata con un'opera di sensibilizzazione attraverso tutti i docenti verso l'utenza mediante il progetto di miglioramento n. 5, presente nel PTOF. Il progetto aveva l'obiettivo di incentivare una riflessione didattica sugli esiti delle prove standardizzate nazionali Invalsi; potenziare le competenze di Italiano e Matematica degli alunni delle classi del primo biennio; migliorare i risultati finali delle classi nelle prove. Nonostante questo i numeri esigui dei partecipanti alle prove non hanno garantito una restituzione dei risultati Sulla base dei risultati raggiunti negli anni precedenti, si è potuto constatare che nelle prove standardizzate nazionali di matematica la scuola ha ottenuto risultati superiori rispetto alla media della regione e della zona Sud-Isole, uguale rispetto a quella nazionale. Gli esiti tra le varie classi sono mediamente uniformi. Nelle prove standardizzate nazionali di Italiano la scuola ottiene risultati inferiori rispetto alla media nazionale. Attraverso la linea A1 del Progetto Iscola, che si prefiggeva l'obiettivo di potenziare le competenze della lingua italiana nelle classi del primo biennio, finanziato dalla Regione Sardegna e realizzato in questo anno scolastico, si è cercato di invertire tale tendenza.

Punti di debolezza

C’è una scarsa partecipazione degli studenti probabilmente legata anche alla inadeguata accettazione delle prove da parte degli insegnanti. Sulla base delle conoscenze delle classi e dei livelli di competenza raggiunti e utilmente rilevabili, si ritiene che i risultati conseguiti dagli studenti nelle prove INVALSI non sempre siano affidabili a causa di sospetti comportamenti opportunistici. Non si riesce ancora ad intervenire in maniera sostanziale nella riduzione delle disparità dei risultati tra i ragazzi con differenti abilità

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola raggiungono livelli di apprendimento soddisfacenti in italiano e matematica in relazione ai livelli di partenza e alle caratteristiche del contesto.

Rubrica di valutazione

3- Con qualche criticita'

Motivazione

Il giudizio assegnato risulta insufficiente per via dell'esiguo numero di partecipanti alle prove che non ha permesso di acquisire elementi valutativi validi che avrebbero giustificato la restituzione delle attività.

2.3 Competenze chiave europee

Punti di forza

La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti e favorisce seminari e incontri aperti anche a realtà e professionalità esterne (lotta alla mafia; rispetto delle regole; senso di legalità e di un'etica della responsabilità, la collaborazione e lo spirito di gruppo) ai quali i ragazzi partecipano con interesse e condivisione. La valutazione delle competenze chiave viene effettuata facendo ricorso all’osservazione del comportamento, sulla base del quale si ritiene che nel loro percorso scolastico gli studenti riescano, in generale, ad acquisire un buon livello di competenza. I criteri di valutazione adottati per l'assegnazione dei voti di condotta sono comuni e contenuti nel PTOF. La scuola ha ottenuto un finanziamento per un progetto elaborato nell'ambito dell'Asse 1 - Pon, sulle competenze di cittadinanza globale dal titolo: "Art. 3 della Costituzione - Saper essere insieme".

Punti di debolezza

La scuola non ha adottato un sistema standard e consolidato di valutazione delle competenze chiave degli studenti.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola acquisiscono livelli soddisfacenti nelle competenze sociali e civiche, nell'imparare a imparare, nelle competenze digitali e nello spirito di iniziativa e imprenditorialità.

Rubrica di valutazione

4-

Motivazione

La scuola attraverso l'osservazione del comportamento può affermare che il livello di competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli allievi è buono. E' presente tra gli studenti il rispetto delle regole, la capacità di creare rapporti positivi con gli altri (anche con soggetti che presentano disagi sociali). In generale gli studenti raggiungono un’adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento.Non si presentano episodi di comportamenti problematici in specifiche sezioni o indirizzi di studio. Esiste grande attenzione all'integrazione dei vari allievi diversamente abili.

2.4 Risultati a distanza

Punti di forza

Gli esiti degli studenti sono positivi anche nei vari e successivi percorsi di studio. La percentuale di alunni che prosegue la propria formazione con gli studi universitari è superiore alla media (provinciale, regionale e nazionale). I crediti ottenuti si diversificano in relazione alle diverse macroaree: la maggiore percentuale di crediti si ritrova nell’area scientifica e sociale con valori superiori alla media, più in sofferenza l’area sanitaria e Umanistica. La maggioranza dei ragazzi iscritti all’università prosegue con la laurea specialistica. E' presente nel PTOF il progetto di Miglioramento n. 4 - MONITORAGGIO POST-DIPLOMA che si prefigge di valutare la qualità dell’offerta formativa del Liceo Lussu e di rilevare la coerenza tra gli indirizzi scolastici e le scelte universitarie o di lavoro degli ex studenti dagli anni dal 2014-15 al 2016-17, mettendo in relazione la continuità e le caratteristiche dell’azione didattica con i risultati della ricerca.

Punti di debolezza

La presenza di attività di stage e di formazione non universitaria è scarsa

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti in uscita dalla scuola hanno successo nei successivi percorsi di studio e di lavoro.

Rubrica di valutazione

4-

Motivazione

La scuola solo da due anni raccoglie informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all’università è superiore alla media provinciale e regionale. I risultati sono diversi in relazione alle diverse macro-aree. Il numero di occupati si riduce nel tempo, ma su questo ha sicuramente un’influenza negativa la difficile situazione economica che il territorio si trova ad affrontare

    Autovalutazione Indicatori Dettaglio
3.1 Curricolo, progettazione e valutazione

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

L'istituto , tenendo conto delle linee orientative del ministero di riferimento ha elaborato un proprio progetto didattico per i diversi indirizzi presenti. Le varie attività a supporto e ad implementazione dell'offerta formativa sono chiare ed inserite a pieno titolo nel progetto educativo della scuola. Le diverse funzioni strumentali all'offerta formativa e i dipartimenti disciplinari hanno ben delineato strategie operative coinvolgendo tutti i docenti della scuola e la progettazione didattica è condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti è una pratica che andrebbe migliorata.

3.2 Ambiente di apprendimento

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola cura gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali dell'ambiente di apprendimento.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

La scuola cura e definisce in maniera organica l’organizzazione degli spazi e dei tempi rispondendo positivamente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono utilizzati da un buon numero di classi con una certa frequenza. La scuola inoltre promuove l’utilizzo di modalità didattiche innovative favorendo tra gli studenti il lavoro di gruppo per la realizzazione di ricerche e percorsi didattici. Diversi sono all’interno dell’istituto i momenti di socializzazione e di dibattito e proficui si rivelano i vari interventi educativi proposti e realizzati. Le classi vivono il rispetto delle regole definite, in una dinamica di conoscenza e condivisione, favorendo una efficace gestione anche dei conflitti tra pari.

3.3 Inclusione e differenziazione

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascuno studente attraverso percorsi di recupero e potenziamento.

Situazione della scuola

6-

Motivazione

La valutazione positiva deriva dal fatto che la scuola cura e definisce in maniera organica ed efficace l’organizzazione di attività rivolte agli studenti che necessitano di interventi inclusivi. Le attività didattiche, di buona qualità, anche se ci sono aspetti che si possono migliorare, rispondono positivamente alle esigenze di apprendimento anche degli studenti che necessitano di inclusione. All’interno della scuola non mancano momenti di riflessione e socializzazione sul rispetto delle differenze e della diversità culturale. Le attività proposte nei vari percorsi didattici si rivelano efficaci in funzione dei bisogni educativi degli studenti e la loro differenziazione è ben strutturata a livello di scuola. Sempre chiari e definiti gli obiettivi educativi e didattici e sempre monitorati gli esiti. Nelle attività di inclusione, sono attivamente coinvolti non solo i docenti curricolari ma anche i docenti di sostegno, gli educatori, le famiglie, gli enti locali e le agenzie educative che lavorano in costante sinergia con la scuola.

3.4 Continuita' e orientamento

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti.

Situazione della scuola

4-

Motivazione

Le attività di orientamento presentano elementi positivi di programmazione e realizzazione, sono strutturate, anche se non consolidate in progetti operativi per gli studenti, finalizzati ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro/università. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso didattico offerto. La scuola organizza attività di orientamento finalizzate alla scelta del percorso universitario successivo e, occasionalmente, alla conoscenza delle realtà produttive e professionali del territorio. Le attività di orientamento interessano tutti gli indirizzi della scuola. Relativamente alle attività di alternanza, lo sforzo organizzativo per la realizzazione dell'attività, resa più agevole dalla collaborazione dei Docenti e dell’ufficio di Presidenza, appare sicuramente notevole. I risultati positivi e l’atteggiamento responsabile e coscienzioso dimostrato dalla stragrande maggioranza degli studenti, nonché dall’apprezzamento espresso dalle strutture ospitanti, costituiscono tuttavia motivo di incoraggiamento a continuare, perfezionando ulteriormente determinati aspetti.

3.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Punti di Forza:

Punti di Debolezza

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola definisce la propria missione e la visione, monitora in modo sistematico le attività che svolge, individua ruoli di responsabilita' e compiti per il personale in modo funzionale e utilizza in modo adeguato le risorse economiche.

Situazione della scuola

4-

Motivazione

L'istituto ha ben definito la missione e la priorità e la condivisione è da migliorare. Nella suddivisione dei compiti e carichi di lavoro si è tenuto conto della competenza. Le varie mansioni e ruoli di responsabilità sono individuati con chiarezza e le risorse economiche impegnate risultano strettamente funzionali al raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola inoltre è impegnata, anche se con difficoltà, a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR.

3.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Punti di Forza:

Punti di Debolezza

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola valorizza le risorse professionali, promuove percorsi formativi di qualita' e incentiva la collaborazione tra pari.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

Gli incarichi vengono assegnati dal Dirigente Scolastico sulla base delle competenze e professionalità disponibili al fine di valorizzare le conoscenze e le attitudini del personale ed incentiva lo stesso a migliorare le proprie competenze, soprattutto relativamente alle attività didattiche e alle nuove esigenze derivanti dai continui mutamenti che investono la scuola. In alcuni casi si sono evidenziate ricadute positive sulle attività scolastiche. Nella scuola emerge una sufficiente propensione al lavoro di gruppo e la condivisione è da implementare poiché permane ancora qualche ritrosia a mettere a disposizione dei colleghi materiali elaborati dai singoli docenti.

3.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Punti di Forza:

Punti di Debolezza

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa e nella vita scolastica.

Situazione della scuola

4-

Motivazione

La scuola partecipa in maniera troppo limitata a reti e non instaura collaborazioni con soggetti esterni in termini continuativi anche se le poche attivate hanno una positiva ricaduta sulla scuola e senza dubbio devono essere maggiormente integrate con la vita della comunità scolastica. I percorsi formativi per promuovere stage e inserimenti lavorativi sono presenti relativamente alle attività di alternanza scuola lavoro promosse nella classi terze e quarte. In tutti i casi la scuola cerca di interagire col territorio e si sforza di coinvolgere i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita’ di ascolto e collaborazione.

  Dettaglio
Le priorita' si riferiscono agli obiettivi generali che la scuola si prefigge di...

... realizzare nel lungo periodo attraverso l'azione di miglioramento. Le priorita' che la scuola si pone devono necessariamente riguardare gli esiti degli studenti. Si suggerisce di specificare quale delle quattro aree degli Esiti si intenda affrontare (Risultati scolastici, Risultati nelle prove standardizzate nazionali, Competenze chiave europee, Risultati a distanza) e di articolare all'interno quali priorita' si intenda perseguire (es. Diminuzione dell'abbandono scolastico nel primo anno di secondaria di II grado; Riduzione della variabilita' fra le classi; Sviluppo delle competenze sociali degli studenti di secondaria di I grado, ecc.). Si suggerisce di individuare un numero limitato di priorita' (1 o 2 per scuola) selezionandole all’interno di una stessa area o al massimo di due aree degli Esiti degli studenti. I traguardi sono di lungo periodo e riguardano i risultati attesi in relazione alle priorita'. Si tratta di risultati previsti a lungo termine (3 anni). Essi articolano in forma osservabile e/o misurabile i contenuti delle priorita' e rappresentano le mete verso cui la scuola tende nella sua azione di miglioramento. Per ogni priorita' individuata deve essere articolato il relativo traguardo di lungo periodo. Essi pertanto sono riferiti alle aree degli Esiti degli studenti (es. in relazione alla priorita' strategica "Diminuzione dell'abbandono scolastico nel primo anno di secondaria di II grado", il traguardo di lungo periodo puo' essere definito come "Rientrare nella media di abbandoni regionali pari al 4%, e precisamente portare gli abbandoni della scuola al di sotto del 4%"). E' opportuno evidenziare che per la definizione del traguardo che si intende raggiungere non e' sempre necessario indicare una percentuale, ma una tendenza costituita da traguardi di riferimento a cui la scuola mira per migliorare, ovvero alle scuole o alle situazioni con cui e' opportuno confrontarsi

Priorità e Traguardi

Risultati scolastici

PRIORITA'

Riduzione della variabilità degli esiti per classi parallele

TRAGUARDO

Aumento della percentuale di studenti ammessi alla classe successiva dopo lo scrutinio di fine anno e riduzione del divario fra i diversi indirizzi

PRIORITA'

Potenziamento della Didattica per Competenze

TRAGUARDO

Miglioramento dei livelli di Competenze

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

PRIORITA'

Riduzione del divario fra gli esiti delle prove di Italiano di Istituto e le prove Nazionali

TRAGUARDO

Aumento del coinvolgimento degli alunni e dei docenti anche con la predisposizione di prove simulate con conseguente miglioramento dei risultati.

PRIORITA'

Riduzione del divario tra la valutazione data in classe e il punteggio conseguito nelle prove Invalsi

TRAGUARDO

Miglioramento dei livelli di Competenze

MOTIVAZIONE SCELTA PRIORITA'

Relativamente agli esiti degli scrutini la scuola si colloca in una posizione globalmente migliore rispetto alla media regionale e nazionale. Gli esiti delle diverse classi dell’Istituto non sono però omogenei essendo presenti classi con un significativo più elevato numero di insuccessi. Si rende quindi necessario intervenire a livello di consiglio di classe e di dipartimento per migliorare i risultati di quelle classi che si collocano ad un livello inferiore. Non si possono attestare elementi validi di valutazione nelle prove standardizzate nazionali di Italiano e di matematica in quanto non esistono dati sufficienti a supportare un giudizio articolato e oggettivo. Si rende quindi necessario intervenire, motivando adeguatamente, per favorire un maggior coinvolgimento di studenti e docenti con attività di preparazione. Da una riflessione attenta sugli esiti emerge la necessità di operare per migliorare i risultati degli studenti su tutti i tipi di prove somministrate (ingresso, finali, autentiche, Invalsi) modificando le metodologie didattiche (passando dalla tradizionale lezione frontale a strategie metodologiche più motivanti come il cooperative learning) e calibrando le prove di verifica più sulle competenze che sui contenuti trattati.

Gli obiettivi di processo rappresentano una definizione operativa delle attività...
... su cui si intende agire concretamente per raggiungere le priorita' individuate. Essi costituiscono degli obiettivi operativi da raggiungere nel breve periodo (un anno scolastico) e riguardano una o piu' aree di processo. Si suggerisce di indicare l'area o le aree di processo su cui si intende intervenire e descrivere gli obiettivi che la scuola si prefigge di raggiungere a conclusione del prossimo anno scolastico (es. Promuovere una figura di docente tutor per supportare gli studenti in difficolta' del primo anno dell'indirizzo linguistico nella scuola secondaria di II grado; Individuare criteri di formazione delle classi che garantiscano equi-eterogeneita'; Utilizzare criteri di valutazione omogenei e condivisi per la matematica nella scuola primaria; Ridurre gli episodi di esclusione e i fenomeni di bullismo nella scuola secondaria di I grado; ecc.).

Obiettivi di processo

Curricolo, progettazione e valutazione

Predisposizione di prove standardizzate comuni per la valutazione di competenze in ingresso, intermedie e finali a livello di classi parallele

Predisposizione di Rubriche di Valutazione che facilitino un'azione di recupero delle criticità

Predisposizione di Prove Autentiche, atte a mettere lo studente in condizione di dimostrare quello che sa fare con quello che sa.

Contributo degli obiettivi di processo nel raggiungimento delle priorità

Gli obiettivi di processo individuati devono consentire: omogeneità di valutazione; monitoraggio e rimodulazione degli interventi; miglioramento del dialogo fra docenti con la condivisione delle problematiche, delle buone pratiche e dei materiali.