Indicatori Dettaglio
1.1 Popolazione scolastica

Opportunità

A. Omogeneità socio-culturale e territoriale degli studenti(facilita la comunicazione, la condivisione, la progettazione, la programmazione, ecc.); B.Scarsa dispersione scolastica; C. Elevato numero di allievi fortemente motivati nello studio; D. Facilità di raggiungimento della scuola da parte degli studenti (posizione semicentrale e disponibilità di mezzi pubblici); E. Studenti scolasticamente supportati dalle famiglie; F. Affinità socio-culturale tra docenti e studenti

Vincoli

A. Elevato numero di scuole medie di provenienza(con inevitabili differenze nell'impostazione didattica e nei livelli di preparazione di base; necessità di particolare impegno nell'organizzazione del lavoro); B. Pendolarismo abbastanza gravoso che comporta qualche difficoltà nello svolgimento di attività scolastiche extra-curricolari); C. Necessità di dislocazione degli studenti in più sedi

1.2 Territorio e capitale sociale

Opportunità

Il territorio manifesta una pluralità di soggetti economici: il maggior numero di impiegati lo abbiamo nel terziario ( Asl, scuole enti locali,centri commerciali, negozi e servizi ) sufficiente la presenza di industrie merceologicamente discretamente diversificate, forte e diversificato l’artigianato , poco turismo, una scarsa ma in crescita attività agricola. Numerose e particolarmente attive sono le associazioni che agiscono sul territorio che propongono numerose attività: culturali sportive, turistiche, che sono caratteristiche di città di maggiori dimensioni. Oltre alle associazioni, l’ASL, l’amministrazione comunale ( con Teatro, biblioteca, ), le scuole di musica, La Fondazione Cariverona, BIM e alcune aziende locali collaborano e promuovono attività a carattere locale. Le principali associazioni che agiscono sul territorio sono: L’Ente Provincia che ha uno scarso ruolo nella programmazione dell’attività scolastica e culturale investe in istruzione, finalizzato principalmente alla gestione e manutenzione degli edifici scolastici.

Vincoli

Come scuola manchiamo di una associazione che permetta di meglio sfruttare i potenziali contributi in esperienze, collegamenti e/o finanziamenti che posso essere procurati dagli ex allievi , dagli ex dipendenti dell’Istituto e dai genitori. Mancanza di un centro locale e di un momento di coordinazione che metta in rete coordini e ottimizzi le sinergie possibili fra le numerose attività e i protagonisti di esse.Mancanza di apertura, nei riguardi del mondo scolastico e al territorio da parte di molte attività produttive locali.

1.3 Risorse economiche e materiali

Opportunità

Il finanziamento della scuola vede come fonte principale il contributo volontario delle famiglie di €45775 quello della provincia di €14677 destinato ad arredi, macchine e materiali d’ufficio e per materiali di pulizia, il finanziamento dello stato di dotazione ordinaria è di €23246. Negli ultimi anni i finanziamenti provinciali sono sistematicamente in calo mentre leggermente in crescita quelli dello stato, Il principale contributo da privati è storicamente quello della Fondazione Cariverona, quest’anno di € 10000 che interviene cofinanziando gli investimenti. L’Istituto, sito in area centrale e ben servita dai mezzi pubblici, insiste in due fabbricati, il primo sito in via Tofana, ristrutturato recentemente è completamente a norma ed è in possesso di tutte le certificazioni. E’ dotato di un laboratorio di chimica/fisica/ biologia, di un laboratorio informatico/linguistico/video, di una aula video. L’ampio atrio è stato concepito in modo da poter essere usato come aula magna o come sala per concerto o per recite teatrali. La sede di via Boscariz manca del rilascio dellCPI in quanto la sala caldaie è sovradimensionata per poter riscaldare anche la palestra. Essa presenta 1 laboratorio di chimica e biologia, 1 laboratorio di biologia e microscopia in allestimento, 1 laboratorio di fisica,2 laboratori di informatica e linguistici, 1 aula di scienze,1 biblioteca, 1 planetario 1 osservatorio astronomico e solare, 1 aula magna, 1 aula video, un ampio giardino.

Vincoli

Le aule a disposizione nelle due sedi sono insufficienti e ciò obbliga la collocazione in un istituto viciniore di alcune classi. La carenza di palestre vicine ci obbliga con alcune classi a dispendiosi spostamenti a piedi. Il laboratorio di Chimica andrebbe completamente rifatto per adeguarlo alle nuove esigenze nate dall’attivazione del corso di scienze applicate. Come scuola manchiamo di una associazione che permetta di meglio sfruttare i potenziali contributi in esperienze, collegamenti e/o finanziamenti che posso essere procurati dagli ex allievi, dagli ex dipendenti dell’Istituto e dai genitori. Manca a livello di territorio una sensibilità del mondo imprenditoriale nei riguardi della scuola. La carenza di fondi pubblici obbliga ad una forte riduzione delle attività di recupero e potenziamento e ad un deciso ridimensionamento dell’ampliamento dell’offerta formativa.

1.4 Risorse professionali

Opportunità

Stabilità del dirigente scolastico, con numero di anni di servizio superiore sia alla media regionale che nazionale: la continuità nella titolarità garantisce continuità nella programmazione. Stabilità del personale docente con il 35,2% di docenti di comprovata esperienza con totolarità nella scuola superiore ai 10 anni. Presenza di docenti che mantengono regolarmente rapporti con le Univeristà limitrofe e attivano collaborazioni per attività con gli studenti.

Vincoli

Dirigente e docenti con numerosi anni di esperienza: non sono sempre flessibili ed aperti alle innovazioni tecnologiche e/o didattiche. 80% di docenti con età superiore ai 45 anni: non garantisce una diffusa competenza linguistica nelle lingue straniere da utilizzare nell'attivazione dei percorsi CLIL. Dislocazione geografica dell'istituto, viabilità ecollegamenti con le principali sedi universitarie: rendono difficile, e spesso impossibile, la partecipazione dei docenti ad attività di formazione e di aggiornamento, nonostante l'interesse.

    Autovalutazione Indicatori Dettaglio
2.1 Risultati scolastici

Punti di forza

Alta percentuale (superiore rispetto ai corrispondenti alori regionali e nazionali) di studenti ammessi alla classe successiva; l'indirizzo più selettivo risulta quello di liceo scientifico (dato non significativo per la mancanza di separazione fra i due indirizzi scientifico e scienze applicate). Diminuizione della percentuale di studenti con giudizio sospeso dal primo al quarto anno; valori massimi di tale percentuale nel primo biennio sono spesso influenzati dalle scelte di indirizzo non sempre adeguate. Alta percentuale di voti superiori al 90 all'esame di stato, soprettutto allo scientifico; oltre il 50% degli studenti escono con voto superiore all'80%. Minima presenza di abbandono dopo il primo anno. La presenza di trasferimenti ad altro indirizzo al rpimo biennio, segnala capacità di riorientamento.

Punti di debolezza

Mancanza di studenti che escono dall'esame di stato con la lode: non segnala la mancanza di eccellenze nella preparazione, ma rigore nello svolgimento degli scrutini finali del triennio nei quali sono rarissime le medie superiori a 9/10.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola portano avanti regolarmente il loro percorso di studi, lo concludono e conseguono risultati soddisfacenti agli esami finali.

Rubrica di valutazione

7- Eccellente

Motivazione

Le percentuali di non ammissioni e di abbandono sono basse. I risultati degli esami di stato segnalano un'alta percentuale di studenti con votazione superiore all'80%: indice che l'offerta didattica è adeguata al raggiungimento del successo formativo degli studenti che sviluppano abilità culturali differenziate in ambito scolastico, artistico e anche sportivo.

2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Punti di forza

- I risultati sono complessivamente pari o superiori a quelli del campione nazionale. - La percentuale degli alunni con un alto livello di apprendimento in matematica è nettamente superiore rispetto a quella del campione nazionale.

Punti di debolezza

- L'indice di variabilità dei risultati tra le classi della scuola in italiano sono molto elevati rispetto a quella del campione statistico e ciò indica un basso tasso di omogeneità della loro composizione. - Manca un'adeguata formazione per una lettura approfondita e completa dei risultati. - Mancano la presentazione e la riflessione sui dati emersi nelle prove Invalsi in sede di Collegio dei docenti e di aree dipartimentali.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola raggiungono livelli di apprendimento soddisfacenti in italiano e matematica in relazione ai livelli di partenza e alle caratteristiche del contesto.

Rubrica di valutazione

6-

Motivazione

Il giudizio è stato espresso considerando le percentuali dei punteggi senza l'indice del cheating che altera i risultati di classi in cui non si verificano normalmente nelle prove comportamenti anomali. I risultati complessivamente sono in linea o superiori rispetto a quelli del Veneto, del Nord Est e dell'Italia.

2.3 Competenze chiave europee

Punti di forza

Per contribuire alla formazione della personalità integrale, promuove l’attenzione alla persona, l’integrazione delle diversità, la valorizzazione delle differenze, il rispetto delle regole e un impegno attivo e responsabile nella società, prima di tutto in quella scolastica. Pertanto, si sono stabiliti tra i criteri di valutazione comuni a tutti i consigli di classe per l’attribuzione del voto di condotta non solo il rispetto delle istituzioni scolastiche e l’osservanza del regolamento d’Istituto, ma anche le capacità di socializzazione, di partecipazione attiva alla vita di classe e di collaborazione tra compagni e con i docenti. Le competenze chiave sono normalmente valutate soprattutto attraverso un’attenta osservazione del comportamento degli studenti. Per quanto concerne le competenze di cittadinanza raggiunte dagli allievi nel corso del percorso scolastico, va detto che non si rilevano differenze sostanziali tra classi o tra indirizzi di studio; specifici progetti di educazione alla cittadinanza e alla solidarietà vengono proposti prevalentemente alle classi di biennio, anche grazie all’apporto di esperti esterni, là dove si affrontano tematiche come l’appartenenza alla UE, i valori della Costituzione della Repubblica Italiana, o temi specifici come l’uso di bambini soldato. Contribuiscono a creare una coscienza civile le attività in occasione di ricorrenze come la Giornata della memoria e lo sviluppo di progetti di teatro quali quello sulle atrocità della guerra.

Punti di debolezza

Pur concentrandosi le specifiche attività di educazione alla cittadinanza e alla solidarietà nel biennio, non mancano momenti dedicati anche nel triennio, declinati ad esempio in incontri con i donatori di sangue e di midollo osseo. Tuttavia, sarebbe forse opportuno implementare i percorsi riguardanti la partecipazione attiva e responsabile alla vita civile, dato che gli allievi del trennio raggiungono l’età in cui possono esercitare i diritti/doveri connessi alla cittadinanza e scegliere da sé dove orientare le azioni di solidarietà. Inoltre, lo sviluppo delle competenze chiave, normalmente adeguato in tutte le classi, potrebbe essere valutato anche con strumenti diversi dalla mera osservazione, sia pure scrupolosa.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola acquisiscono livelli soddisfacenti nelle competenze sociali e civiche, nell'imparare a imparare, nelle competenze digitali e nello spirito di iniziativa e imprenditorialità.

Rubrica di valutazione

6-

Motivazione

L’istituto promuove e valuta le competenze organizzative, relazionali e civiche degli studenti, valorizzandone l’impegno attivo e responsabile nella società, particolarmente in quella scolastica; a tale scopo istituisce percorsi dedicati, in particolare nelle classi di biennio di tutti gli indirizzi.

2.4 Risultati a distanza

Punti di forza

Principale punto di forza è la forte motivazione all’impegno scolastico dei nostri allievi e del forte sostegno fornito a loro dalle famiglie. Gran parte dei nostri allievi provengono da famiglie dalla solida situazione socioeconomica. L’area su cui agisce il nostro Istituto non presenta forti tensioni sociali e manifesta una sostanziale omogeneità di ”valori”. La preparazione ottenuta dagli allievi nelle scuole elementari e medie è adeguata. Il personale docente è complessivamente di alto livello sia dal punto di vista di preparazione disciplinare che della disponibilità ad attività non curriculari. Il personale ATA supporta con dedizione e autonomia le attività proposte dalla scuola. Dai dati in nostro possesso più del 95% dei nostri allievi continua gli studi e mediamente con risultati superiori alla media, ciò è da attribuire alla buona preparazione avuta e dalla possibilità di poter scegliere la facoltà più adatta a loro, viste le numerose sedi universitarie presenti nelle provincie vicine. Positivi i lavori in area matematica e fisica e la collaborazione con le Università di Padova e Trento che si traducono spesso in un efficace orientamento.

Punti di debolezza

Carenza di attività in collaborazione con Le facoltà universitarie di area:umanistica, linguistica e di scienze. Scarso rapporto con le attività produttive locali che limita l’efficacia dell’orientamento finalizzato ad un inserimento lavorativo post laurea in zona. Le direttive ministeriali sui “programmi” e sulla loro scansione nel quinquennio non sono coerenti con i test d’ingresso universitari. Necessità di ampliare i momenti di confronto con altre realtà scolastiche italiane ed estere anche con la partecipazione a gare e concorsi.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti in uscita dalla scuola hanno successo nei successivi percorsi di studio e di lavoro.

Rubrica di valutazione

7- Eccellente

Motivazione

La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale, rispettivamente:86%; 45,7%;50,8%. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi, mediamente nelle quattro aree: sanitaria, scientifica, sociale ed umanistical'84,6% consegue più della metà deiCFU.Dato superiore a quello Provinciale, Regionale e Nazionale.

    Autovalutazione Indicatori Dettaglio
3.1 Curricolo, progettazione e valutazione

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi.

Situazione della scuola

6-

Motivazione

Nella scuola vi è una presenza medio-alta degli aspetti più rilevanti del curricolo dei licei. I dipartimenti, attivi da anni, svolgono un'attività consolidata e condivisa relativamente alla progettazione didattica e alla valutazione.

3.2 Ambiente di apprendimento

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola cura gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali dell'ambiente di apprendimento.

Situazione della scuola

6-

Motivazione

Questa valutazione corrisponde ai criteri generali adottati dalla scuola sia nell'ambito delle metodologie didattiche, sia per quanto concerne la crescita personale dello studente, intesa come consapevolezza delle proprie capacità e dei propri limiti nel rispetto delle regole e nei rapporti interpersonali. L'organizzazione temporale e la gestione degli spazi è strettamente legata alle esigenze di apprendimento degli studenti, che hanno a disposizione per l'ampliamento dell'offerta formativa l'uso di laboratori in orario scolastico ed extrascolastico. La scuola, in questi ultimi anni, promuove anche l'utilizzo di modalità didattiche innovative.

3.3 Inclusione e differenziazione

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascuno studente attraverso percorsi di recupero e potenziamento.

Situazione della scuola

4-

Motivazione

La scuola dovrebbe essere contesto formativo atto a far maturare l’assunzione di responsabilità educativa da parte dei suoi operatori. Sono molte le difficoltà nelle quali referente e insegnanti sono costretti ad assolvere ai loro complessi compiti. Diventa prioritario operare secondo l’ottica dell’accoglienza anche degli stessi insegnanti e non solo degli allievi. Solo così è possibile costruire un clima di lavoro in cui la condivisione di fatica e di consapevolezza delle responsabilità educative permetta di superare le inevitabili difficoltà e l’inadeguatezza di alcuni strumenti. Occorre potenziare del coordinamento delle varie figure di riferimento con appoggio e sostegno della dirigenza. È fondamentale investire nella formazione di figure stabili che possano diventare dei significativi punti di riferimento. Ruolo del referente è quello di accompagnare le istituzioni scolastiche nel cambiamento, partendo dalla “presa in carico” della situazione contingente per poi procedere verso il percorso di miglioramento, teso ad una costruzione di lavoro in rete (studenti, colleghi, dirigenza, clinici, genitori, coordinatori, altri referenti). Nell’ottica dell’inclusione, scopo della valutazione è l’autovalutazione intesa come occasione di dialogo per fare il punto della situazione in relazione a quanto si è già fatto. La valutazione diventa priva di significato se viene intesa in senso assoluto; particolare rilievo ha come si comunica l’insuccesso: è da sottolineare quanto è stato raggiunto più di quello che ancora manca. In sintesi, per offrire un valido contributo per una scuola nuova e rinnovata, che operi in rete secondo un’ottica di reciprocità, occorre procedere con la riqualificazione e la formazione degli operatori educativo-scolastici. Il compito del referente non è quello di trovare, da solo, subito delle risposte, ma quello di cooperare insieme alle altre figure significative in un ambito di collegialità e condivisione in coerenza con la normativa.

3.4 Continuita' e orientamento

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti.

Situazione della scuola

6-

Motivazione

Le azioni attuate nelle attività di orientamento in entrata ed uscita sono numerose e assai articolate, calate nel territorio e in continuo contatto con le famiglie, le istituzioni e gli altri istituti.

3.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Punti di Forza:

Punti di Debolezza

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola definisce la propria missione e la visione, monitora in modo sistematico le attività che svolge, individua ruoli di responsabilita' e compiti per il personale in modo funzionale e utilizza in modo adeguato le risorse economiche.

Situazione della scuola

4-

Motivazione

Dato che missioni e priorità vengono definite in modo rigoroso a inizio anno, è necessario evitare l’estemporaneità dei processi per non creare squilibri tra progettazione iniziale e stato di attuazione. Considerato però l’ampliamento dell’offerta formativa, nel corso degli anni, sembra opportuno riconvogliare le scelte prevedendo un continuo controllo e monitoraggio dello stato di avanzamento dei processi per giungere ad una ridefinizione degli stessi e a un’adeguata riprogettazione delle azioni. Per fare ciò è utile anche la valutazione da parte dei fruitori delle diverse attività (raccolta dati attraverso questionari o conversazioni informali). Anche le famiglie potrebbero essere maggiormente coinvolte nella fase progettuale individuando le priorità all’interno di una rosa di proposte ed attenuando così eventuali azioni dispersive. Va inoltre detto che le risorse economiche a disposizione dovrebbero essere impiegate per l’attuazione di quei progetti che risultano caratterizzanti per il percorso scolastico evitando la frammentarietà e l’adesione a proposte non coerenti con il progetto educativo e didattico della classe. In tale contesto gli studenti diventano così soggetti attivi nello svolgimento del progetto stesso. Notevole è l’attenzione nel cogliere le opportunità che provengono dall’esterno per quanto riguarda finanziamenti aggiuntivi che possono integrare le risorse provenienti dal MIUR.

3.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Punti di Forza:

Punti di Debolezza

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola valorizza le risorse professionali, promuove percorsi formativi di qualita' e incentiva la collaborazione tra pari.

Situazione della scuola

4-

Motivazione

le proposte formative per il personale sono scarse in quanto si limitano sostanzialmente ai corsi obbligatori (es. sicurezza) Le risorse economiche a disposizione della scuola non consentono di attivare corsi di aggiornamento che rispondano in modo più specifico alle esigenze didattiche del personale docente.

3.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Punti di Forza:

Punti di Debolezza

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa e nella vita scolastica.

Situazione della scuola

4-

Motivazione

La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola è in grado di coinvolgere efficacemente i genitori nella partecipazione alle diverse attività proposte, anche se sono da migliorare le modalita' di collaborazione.

  Dettaglio
Le priorita' si riferiscono agli obiettivi generali che la scuola si prefigge di...

... realizzare nel lungo periodo attraverso l'azione di miglioramento. Le priorita' che la scuola si pone devono necessariamente riguardare gli esiti degli studenti. Si suggerisce di specificare quale delle quattro aree degli Esiti si intenda affrontare (Risultati scolastici, Risultati nelle prove standardizzate nazionali, Competenze chiave europee, Risultati a distanza) e di articolare all'interno quali priorita' si intenda perseguire (es. Diminuzione dell'abbandono scolastico nel primo anno di secondaria di II grado; Riduzione della variabilita' fra le classi; Sviluppo delle competenze sociali degli studenti di secondaria di I grado, ecc.). Si suggerisce di individuare un numero limitato di priorita' (1 o 2 per scuola) selezionandole all’interno di una stessa area o al massimo di due aree degli Esiti degli studenti. I traguardi sono di lungo periodo e riguardano i risultati attesi in relazione alle priorita'. Si tratta di risultati previsti a lungo termine (3 anni). Essi articolano in forma osservabile e/o misurabile i contenuti delle priorita' e rappresentano le mete verso cui la scuola tende nella sua azione di miglioramento. Per ogni priorita' individuata deve essere articolato il relativo traguardo di lungo periodo. Essi pertanto sono riferiti alle aree degli Esiti degli studenti (es. in relazione alla priorita' strategica "Diminuzione dell'abbandono scolastico nel primo anno di secondaria di II grado", il traguardo di lungo periodo puo' essere definito come "Rientrare nella media di abbandoni regionali pari al 4%, e precisamente portare gli abbandoni della scuola al di sotto del 4%"). E' opportuno evidenziare che per la definizione del traguardo che si intende raggiungere non e' sempre necessario indicare una percentuale, ma una tendenza costituita da traguardi di riferimento a cui la scuola mira per migliorare, ovvero alle scuole o alle situazioni con cui e' opportuno confrontarsi

Priorità e Traguardi

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

PRIORITA'

L'indice di variabilità dei risultati tra le classi della scuola in italiano sono molto elevati rispetto a quella del campione statistico

TRAGUARDO

Ridurre la variabilità dei risultati tra le classi della scuola in italiano anche utilizzando maggiormente le prove parallele.

MOTIVAZIONE SCELTA PRIORITA'

L'elevato indice di variabilità dei risultati nelle classi tende a ridurre il valore positivo dei risultati globali.

Gli obiettivi di processo rappresentano una definizione operativa delle attività...
... su cui si intende agire concretamente per raggiungere le priorita' individuate. Essi costituiscono degli obiettivi operativi da raggiungere nel breve periodo (un anno scolastico) e riguardano una o piu' aree di processo. Si suggerisce di indicare l'area o le aree di processo su cui si intende intervenire e descrivere gli obiettivi che la scuola si prefigge di raggiungere a conclusione del prossimo anno scolastico (es. Promuovere una figura di docente tutor per supportare gli studenti in difficolta' del primo anno dell'indirizzo linguistico nella scuola secondaria di II grado; Individuare criteri di formazione delle classi che garantiscano equi-eterogeneita'; Utilizzare criteri di valutazione omogenei e condivisi per la matematica nella scuola primaria; Ridurre gli episodi di esclusione e i fenomeni di bullismo nella scuola secondaria di I grado; ecc.).

Obiettivi di processo

Inclusione e differenziazione

Maggiore sinergia con le diverse componenti: docenti, studenti e genitori. Potenziare e sviluppare la didattica inclusiva per Greco e Latino.

Porre la classe al centro di una relazione positiva rivolta anche al rispetto del processo d’insegnamento che coinvolge la sfera emotiva.

Tempi differenziati a supporto della didattica (momenti di sostegno individuali),segmentazione delle attività e delle fasi d’apprendimento.

Rendere maggiormente partecipi gli studenti delle diverse fasi delle attività mediante la condivisione dell’iter didattico-educativo.

Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Maggiore condivisione tra scuola e famiglie che devono assumere un ruolo più attivo verso le attività progettate dalla scuola.

Miglioramento delle modalità di comunicazione verso l'esterno: aggiornamento sistematico del sito web,intensificazione incontri con le famiglie.

Controllo collegiale in itinere dello stato di attuazione dei progetti.

Maggiore rispetto del Piano iniziale al fine di evitare squilibri nell'impiego delle risorse programmate.

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Migliorare la collaborazione tra docenti nei consigli di classe e nei dipartimenti.

Distribuire equamente i carichi di lavoro.

Ricercare sponsorizzazioni esterne per la formazione anche in rete con altre scuole.

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Favorire la partecipazione agli stages estivi su richiesta individuale degli studenti.

Riprogettare i percorsi di alternanza scuola - lavoro.

Approfuttare delle competenze specifiche dei genitori per la realizzazione dei progetti relativi all'ampliamento dell'offerta formativa.

Migliorare le modalità di collaborazione con le famiglie.

Contributo degli obiettivi di processo nel raggiungimento delle priorità

Relativamente agli obiettivi di processo individuati,sarà necessario costituire dei gruppi di lavoro che elaborino un percorso con obiettivi a breve termine,modalità, strategie, ricerca di ulteriori collaborazioni interne ed esterne alla Scuola. In particolare per l'obiettivo prioritario dell'inclusione e differenziazione occorrerà procedere con la riqualificazione e la formazione degli operatori educativo-scolastici. Il referente non sarà chiamato a trovare, da solo, subito delle risposte, ma coopererà con altre figure significative in un ambito di collegialità e condivisione in coerenza con la normativa.